a cura di Redazione Automobilismo - 01 aprile 2019

Unione Europea: entro il 2030 ulteriore riduzione della C02

Approvato il nuovo piano sulle emissioni che obbligherà ogni costruttore a ridurre la media della propria gamma a 80 g/km entro 2025 e a 59 g/km entro 2030.
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Con 521 voti a favore, 63 contro e 34 astensioni, il Parlamento dell'Unione Europea ha approvato in via definitiva il nuovo piano per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica CO2 per automobili e furgoni. Il nuovo regolamento porterà i costruttori a dover adeguare la propria gamma in modo che l'emissione media di C02 si attesti intorno agli 80 g/km entro 2025 e a 59 g/km entro 2030. Una riduzione equivalente al 15% entro il 2025 e al 37,5% (31% per i veicoli commerciali) entro il 2030 rispetto ai 95 g/km imposti per il 2021.
La normativa, che dovrà essere formalmente adottata dal Consiglio dell'Unione Europea ed essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è quindi un punto di incontro tra quanto proposto dai costruttori (30%) e quanto precedentemente presentato dalla stessa Unione Europea (50%). Se però il costruttore dovesse sforare i nuovi limiti (65,25 g/km di CO2) allora si troverebbe costretto al pagamento di sanzioni a partire dal 2030. Queste sanzioni potrebbero essere utilizzate dalla stessa Commissione europea per la promozione della mobilità a zero emissioni.
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