a cura di Redazione Automobilismo - 18 August 2018

Trasporto pesante su gomma: qualcosa deve cambiare

Dopo i fatti di Bologna è quanto mai chiaro che debbano essere presi degli importanti e quanto mai celeri provvedimenti per incrementare la sicurezza sulle nostre strade.
  • Salva
  • Condividi
  • 1/5

    Siamo alle solite, in Italia per fare in modo che qualcosa si smuova bisogna sempre, e aggiungerei purtroppo, aspettare che accada una qualche fatalità o disgrazia. Alla luce degli accadimenti di Bologna sono, infatti, tornati alla ribalta i problemi di sicurezza che affliggono la nostra rete stradale e autostradale specie quando si parla di trasporto pesante su gomma.

    Maggiore sicurezza

    Proprio per questo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, starebbe già pensando a una serie di provvedimenti utili a incrementare la sicurezza stradale e a scongiurare incidenti come quelli di Bologna. I fronti sui quali intenderebbe agire sono ben due e riguarderebbero uno la ferma convinzione che il traffico pesante su gomma va diminuito mentre l’altro la inderogabile necessità che questi mezzi pesanti debbano essere dotati delle ultimissime tecnologie di sicurezza e assistenza alla guida, simili a quelli adottati sulle più moderne autovetture, così da prevenire l’errore umano e scongiurare il ripetersi di catastrofi simili.

    Sistemi di assistenza

    Il Ministro si riferisce nello specifico a quei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida che comprendono la frenata automatica, l’anticollisione, il controllo predittivo della velocità e il controllo della carreggiata. Dispositivi che troverebbero terreno ancora più fertile sul quale funzionare al 100% se fossero implementati e utilizzati all’interno di Smart Road e Smart City dove i mezzi pesanti potrebbero comunicare in modo più efficiente tra loro e con le stesse infrastrutture così da attuare una piena ed efficace guida assistita e autonoma.

    Guida autonoma

    Analizzando, infatti, le immagini dell’incidente di Bologna l’unica cosa che appare chiara è che il conducente del TIR non abbia in alcun modo reagito per fermare la propria autocisterna che puntava a tutta velocità verso un altro TIR fermo in coda già da prima. Le cause di questo mancato intervento potrebbero essere tante: distrazione, uso di dispositivi elettronici, colpo di sonno, guasto meccanico, malore improvviso, ecc ecc. Quello che è certo è che un sistema di frenata automatica d’emergenza con anticollisione sarebbe intervenuto al posto del conducente evitando le gravose conseguenze che noi tutti ben conosciamo.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Le ultima anteprime