a cura di Redazione Automobilismo - 02 dicembre 2018

Toyota Prius AWD: l’elettrica che non teme l’inverno

Grazie a un secondo motore elettrico la nuova Toyota Prius avrà una trazione integrale elettrica in grado di renderla più stabile anche su terreni difficili.
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    In arrivo nel prossimo anno, la nuova berlina ibrida di Toyota introdurrà non poche novità rispetto al modello attualmente in commercio. A cambiare in primis sarà l’aspetto estetico con nuovi fari anteriori a Led, un inedito fascione anteriore, fanali posteriori ridisegnati e prese d’aria rivisitate. Non mancheranno modifiche però anche negli interni con nuovi tessuti di rivestimento, una maggiore superficie per la ricarica senza fili degli smartphone e un potenziato schermo del sistema di infotainment Toyota Touch 2.

    Ma la vera novità la troveremo sotto pelle e nello specifico dal punto di vista della trazione. Si perché la nuova Toyota Prius sarà disponibile sia in versione con semplice trazione anteriore che nella variante con una più complessa trazione integrale. Ma non sarà una trazione integrale meccanica qualsiasi con i classici alberi di trasmissione e differenziali autobloccanti ma una vera e propria trazione integrale elettrica. Si, avete capito bene. In Toyota hanno, infatti, deciso di dotare la nuova Prius di un secondo motore elettrico da alloggiare sull’assale posteriore così da motorizzare anche le ruote posteriori. I due assali non sono però collegati meccanicamente ma ci penserà una centralina elettronica a gestire la trazione tra anteriore e posteriore. Il sistema Toyota, denominato Hybrid AWD-i, permetterà di migliorare la motricità dell'auto sui fondi sdrucciolevoli. Grazie, infatti, a numerosi sensori a bordo che registrano continuamente i movimenti della vettura e le perdite di aderenza, il sistema sarà in grado di far intervenire il motore elettrico montato sull’assale posteriore a velocità comprese tra i 10 e i 70 km/h così da migliorare la stabilità e la trazione in tutte quelle situazioni più complicate. Il sistema, inoltre, non inficerà ne sui consumi ne sulla capacità del bagagliaio mentre a dar da mangiare ai due motori ci penserà una batteria al nichel-metallo in quanto molto più adatta ai climi freddi invernali di montagna rispetto alla corrispettiva agli ioni di litio. Invariato, infine, il motore ibrido da 136 CV.

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