a cura di Redazione Automobilismo - 01 marzo 2018

TEST - Subaru XV 2.0i AWD Lineartronic

Nessuno stravolgimento stilistico e meccanico quindi ma una sensibile evoluzione per mantenere il modello ancora appetibile e al passo con i tempi.

Realizzata attorno alla piattaforma SGP, riprogettata, ripropone le tendenze più moderne nel settore, le buone caratteristiche che resero famose all’inizio degli anni Settanta le prime 4x4 Subaru sul mercato statunitense. La nuova XV, con un look più gradevole rispetto alle antenate, ripropone le caratteristiche di praticità d’uso, di qualità costruttiva, di originalità meccanica (prime fra tutte il motore boxer e la trazione integrale simmetrica) e, soprattutto, di mobilità fuoristrada che guadagnarono alle prime Subaru sbarcate negli States (e, successivamente, in Europa), una meritata fama. Proprio le doti offroad sono una particolarità che rende il modello della Casa delle Pleiaidi unico nel panorama delle Suv.

Due le motorizzazioni disponibili, entrambe a quattro cilindri contrapposti di 1,6 e 2 litri, rispettivamente 114 e 156 cavalli con un solo cambio: l’automatico a variazione continua Lineartronic capace di simulare ben 8 rapporti, In abbinamento al motore due litri del nostro test si rivela validissimo ad andature turistiche, sufficientemente vivace anche quando si desidera tenere un passo sostenuto, ma non certo sportivo e, soprattutto, non particolarmente pronto nelle reazioni quando si cambia improvvisamente il ritmo di guida.

La XV offre una buona abitabilità (è omologata per cinque persone) e un vano bagagli di buona capienza (fino a 1.310 litri) per una vettura lunga 4,45 metri. Notevole, come accennato, la sua elevata mobilità in fuoristrada, ottenuta grazie a buoni angoli caratteristici (attacco 18°, dosso 21° e uscita 29°), a un’altezza minima da terra notevole (22 cm) e alla capacità del cambio CVT di garantire in ogni situazione il rapporto più adeguato alla resistenza all’avanzamento.

A questo occorre aggiungere che i vari sistemi di gestione delle dinamiche offroad del veicolo sono stati sviluppati in modo da semplificare al massimo la guida: un semplice tasto attiva il cosiddetto X mode, che provvede a distribuire la potenza alle ruote secondo lo schema più favorevole, mentre il controllo di velocità in discesa, efficace anche su pendenze del 100% e attivabile premendo un tasto, si regola poi in modo pratico semplicemente mantenendo frenata la XV alla velocità desiderata per qualche secondo.

Non sono previste varianti diesel: al loro posto è in corso di sviluppo per l’Italia, in collaborazione con la BRC, una versione alimentata a Gpl di due litri. Lo vedremo presto: peccato solo che non sia stato reso disponibile da subito. Anche perché, per dovere di cronaca, è importante aggiungere che la strategia commerciale di Subaru dei prossimi anni è sempre più orientata verso forme di alimentazione alternative. In poche parole, anche in casa Subaru il diesel sarà destinato all'estinzione.

Quanto ai prezzi, il range del listino previsto in Italia per le nuove XV spazia dai 23.000 ai 31.000 euro per il modello con motore 1.6 (la gamma è articolata sulle versioni Pure, Style, Style Navi e Premium) e dai 30.000 ai 33.000 euro per la XV due litri (disponibile negli allestimenti Style Navi e Premium).

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