a cura di Redazione Automobilismo - 25 settembre 2019

Tesla Model S P100D+ Plaid: come è stata ricaricata al Nurburgring?

I tecnici americani hanno utilizzato un comune generatore diesel o hanno installato in loco un nuovo generatore elettrico Supercharger? Le notizie, le fonti e le dichiarazioni in merito sono contrastanti.

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Solo qualche giorno fa vi abbiamo raccontato dei test che Tesla stava svolgendo sul tortuosissimo circuito del Nurburgring, una lunga serie di giri con lo scopo di battere il nuovo record fatto siglare dalla supercar elettrica tedesca, la Porsche Taycan (QUI il nostro articolo). Stando ai primi rumors la Tesla “vitaminizzata” sarebbe già riuscita a battere il record della tedesca a batteria e di ben 20 secondi ma il record non sarebbe stato ufficializzato. La Casa di Palo Alto avrebbe intenzione di ritornare all’Inferno Verde nei prossimi giorni per siglare il tempo definitivo che potrebbe essere persino migliore di quello fin’ora paventato.

Nessun Supercharger nelle vicinanze

Ma accantoniamo per un attimo il discorso su chi sia la più veloce e se Tesla riuscirà o meno a spodestare Porsche dal gradino più alto del podio per concentrarci su un discorso sicuramente altrettanto importante. Vi siete chiesti come Tesla sia riuscita a ricaricare le batterie delle auto che ha utilizzato per tentare di stabilire il nuovo record? Vi ricordiamo, infatti, che le vetture utilizzate erano 4 Tesla Model S appositamente riviste per l’occasione. Denominate Tesla Model S P100D+ Plaid, si trattava di Model S “pompate” ma pur sempre dotate del generoso pacco batterie da 100 kWh che doveva sicuramente essere ricaricato. Guardando con attenzione però alla mappa delle postazioni dei Supercharger di Tesla si scopre come nei pressi del circuito del Nurburgring non sia presente una postazione di ricarica. Le postazioni di ricarica rapida più vicine sono ubicate a Nürburg e nella vicina città di Adenau, due località non troppo distanti per carità ma sicuramente non così comode da raggiungere mentre si cerca di realizzare un nuovo record sul circuito.

Affermazioni contrastanti

Ecco che a rispondere alla domanda, che poco sopra vi abbiamo posto, ci ha pensato il magazine Auto, Motor Und Sport, il quale ha affermato che il Colosso americano avrebbe utilizzato un comunissimo generatore diesel per la produzione dell’energia elettrica necessaria a ricaricare le batterie delle sue Model S. Generatore che per di più, funzionando giorno e notte, ha continuamente disturbato con il suo rumore e la sua “puzza” le persone che vivono nelle vicinanze del circuito. Pronta però la smentita dell’azienda di Elon Musk che in un tweet prima e in un comunicato poi ha immediatamente precisato di non aver utilizzato un generatore diesel ma di aver installato un generatore elettrico Supercharger proprio all’interno del circuito del Nurburgring, generatore che, sottolinea la Casa californiana, non è collegato a un altro generatore diesel ma è allacciato direttamente alla rete elettrica. Chi starà dicendo la verità?

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