Tesla Model 3: la frenata automatica d’emergenza non è il suo forte

Nel corso di una dimostrazione in Cina la compatta berlina elettrica di Palo Alto ha fallito il test di frenata automatica d’emergenza.

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Il caso è quanto mai clamoroso ed emblematico. Se, infatti, la Tesla viene spesso considerata come una delle auto più evolute dal punto di vista dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, questo non significa che non possa sbagliare o che i suoi sistemi siano infallibili. Ne sono una prova i numerosi incidenti che sono capitati in questi anni, scontri anche mortali o con feriti gravi che posso essere riassunti come un mix di colpe tra l’incoscienza dell’automobilista e la non ancora matura tecnologia che equipaggia questa tipologie di vetture.

Questa volta però a fallire non è stato il sistema di guida autonoma, il tanto famoso Tesla Autopilot, bensì un suo sottosistema che, invece, dovrebbe ormai essere privo di difetti. Stiamo parlando del sistema di frenata automatica d’emergenza che, stando alle ultime indiscrezioni giunteci in redazione, sembra aver avuto una “svista” proprio nel corso di una dimostrazione in Cina. Una Tesla Model 3 ha infatti clamorosamente fallito un test riguardante la frenata automatica d’emergenza, finendo per investire il manichino di un pedone senza accennare minimamente a rallentare in presenza dell’ostacolo.

Il video del test ha fatto rapidamente il giro del web, mostrando i limiti di una tecnologia che non sempre assicura l’infallibilità. Una clip ripresa all’interno della Tesla Model 3 mostra in realtà come l’AEB abbia riconosciuto la presenza di un ostacolo sul suo percorso, anche se il rilevamento del pedone è avvenuto con troppo ritardo. Test simili sui sistemi di frenata automatica d’emergenza erano stati svolti anche lo scorso anno negli Stati Uniti, con le vetture analizzate che avevano mostrato alcuni problemi nel rilevare la presenza di ostacoli a velocità superiori ai 45 km/h.

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