Tesla Autopilot: l’errore ferma l’auto da Burger King

Una failure nel software porta il sistema di guida autonoma di Palo Alto a fermarsi di fronte all’insegna del fast food, scambiandola per un segnale di stop. Il video dell’accaduto diventa subito virale.

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Sembra proprio che l’ultimo aggiornamento del famosissimo sistema di guida autonoma della Casa californiana abbia nuovamente palesato qualche criticità. Questa volta per fortuna senza sfociare in incidenti gravi o persino letali per gli occupanti a bordo. Ad accorgersi però dell’ennesima criticità è stato anche questa volta un cliente che ha dovuto fare i conti con la sua Tesla che a tutti i costi voleva portarlo a mangiare al Burger King, la nota catena di fast food. Già perché, aggiornata con l’ultima release del software di Palo Alto, quella rilasciata ad aprile 2020 per intenderci, la Tesla e nello specifico il suo sistema di guida autonoma Autopilot sono in grado di riconoscere anche cartelli di stop e semafori così da arrestare il veicolo elettrico in totale sicurezza. Peccato che una magagna nel software porti il sistema a confondere altri cartelli per quello di stop, obbligando la vettura a fermarsi quando non ce n’è bisogno.

E’ esattamente quanto successo al proprietario di questa Tesla che si è ritrovato ostaggio della propria vettura che a tutti i costi voleva portarlo a mangiare al Burger King. Arrivata, infatti, in prossimità del fast food, la vettura elettrica californiana ha scambiato l’insegna del fast food per un cartello di stop e li si è giustamente arrestata. Il colosso dei fast food non si è fatto scappare l’occasione e, filmando l’accaduto, ha subito caricato il video in rete, che è diventato immediatamente virale, e ha invitato tutti i suoi clienti, proprietari allo stesso tempo di vetture Tesla, a pubblicare sui propri canali social altre Tesla impegnate a commettere lo stesso errore. In cambio i proprietari di Tesla avrebbero ricevuto un hamburger in omaggio. Cosa però è andato storto in questa campagna promozionale a costo praticamente nullo? Che nessuno degli altri Teslari è riuscito a ricreare l’errore che ha dato vita alla campagna promozionale.

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