STELLANTIS, ITALIA BASE STRATEGICA

“L’Italia avrà un ruolo centrale nei piani del Gruppo dedicati alla gamma dei nuovi modelli elettrificati e alla mobilità elettrica per tutti” ha annunciato Santo Ficili, Country Manager di Stellantis per l’Italia. Per rispondere alla crescita del mercato delle vetture a basse emissioni, sono previsti 30 miliardi di investimenti, 4 piattaforme Bev progettate con un alto livello di flessibilità per supportare la produzione di 2 milioni di vetture l’anno...

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Italia è al centro della strategia di elettrificazione di Stellantis, che punta ad avere il 70% delle vendite elettrificate in Europa entro il 2030 e una testimonianza concreta di questa visione arriva dai poli produttivi italiani coinvolti nella transizione green: come annunciato lo scorso luglio durante durante l’EV Day, Stellantis è al lavoro per trasformare lo stabilimento di Termoli nella terza gigafactory europea; a Melfi sono previste le linee di produzione di 4 nuovi modelli BEV e la linea di assemblaggio per le batterie; ad Atessa lo stabilimento Sevel confermerà la sua leadership nella produzione di veicoli commerciali, anche nella variante BEV e Torino diventerà un centro di eccellenza e competenza per la transizione energetica e l’elettrificazione con il progetto “Stellantis Turin Manufacturing District”.

Già oggi, messi uno a fianco all’altro, tutti i modelli elettrificati dei 14 brand del Gruppo coprono l’intera gamma di mercato, dalla Citroën Ami che si guida senza patente fino ai 1.950 kg di portata massima del Ducato elettrificato. I progetti a Mirafiori “Abbiamo scelto un approccio molto concreto per parlare di elettrificazione: un argomento dove il rischio di cadere in un discorso There is no planet B Tomorrow is too late e bla, bla, bla… è sempre in agguato.

Quindi più che alle parole, oggi vorrei lasciare spazio ai fatti”. Così ha spiegato il problema Santo Ficili, responsabile di Stellantis per l’Italia, incontrando i rappresentanti dei media nazionali a Torino, dove è stata presentata Stellantis Italy House, inaugurata il novembre scorso: una nuova sede smart nel complesso di Mirafiori, in via Plava, concepita con spazi moderni e aree destinate alla condivisione.

“Il tema dei semiconduttori incide in questa fase, ma credo che nel medio termine finirà” ha poi assicurato. Diverso il discorso del costo dell’energia che aumentando frena il rinnovo delle flotte. “Il tema non è solo quello del costo della bolletta, è un tema più ampio, dove tutto il sistema deve fare la sua parte.

Se noi investiamo, come gli altri costruttori automobilistici, ci aspettiamo che anche gli altri attori facciano la loro parte” ha aggiunto Ficili, riferendosi ai governi nazionali ed europeo che stanno gestendo la transizione verso la mobilità elettrica e in quest’ambito rientra anche la gestione degli incentivi per il rinnovo del parco auto che per arrivano solo a singhiozzo.

E’ così che nell’area della fabbrica è stata inaugurata all’inizio di novembre la Stellantis Italy House e avranno sede il Battery Hub e il Battery Lab. “Mirafiori diventerà un centro di eccellenza e competenza per la transizione energetica e l’elettrificazione. Avrà un ruolo sempre più centrale anche nella sperimentazione e nello sviluppo delle batterie” ha precisato Ficili.

Centri di eccellenza
“Il Battery Hub è un vero e proprio centro di assemblaggio batterie, che utilizza le tecnologie più all’avanguardia con processi modulari e flessibili che ne garantiscono l’espandibilità per i progetti futuri. In un’altra area di Mirafiori sta nascendo anche il Battery Lab, un centro tecnologicamente avanzato per il controllo di qualità dei componenti più strategici, per la gestione dell’efficienza delle batterie dopo l’assemblaggio e per i test sui cicli di vita delle batterie – ha aggiunto ancora Ficili.

La nuova casa di Stellantis Italia che è sempre all’interno di Mirafiori esprimerà “il nostro modo di operare secondo un modello basato sul lavoro agile, sulla flessibilità, la creatività, la condivisione sociale. Cambiano le modalità di presenza per favorire il remote working che rappresenterà il 70% del totale”. È anche così che “stiamo mettendo a punto nuovi strumenti per affrontare al meglio le sfide future di un mercato di cui intendiamo mantenere e rafforzare la leadership, facendo leva anche sulle opportunità che ci verranno offerte dalla strategia di elettrificazione di Stellantis” ha spiegato Ficili, sottolineando la quota del 45% di vetture elettrificate, comprese le mild hybrid vendute a settembre di quest’anno sul nostro mercato.

La riconversione di Mirafiori che avviene a 82 anni dall’inaugurazione del 1939, è di fatto “già avviata con l’inaugurazione della linea di produzione della Nuova Fiat 500 nel 2020 e confermata dall’apertura del più grande impianto Vehicle-to-Grid del mondo, con un progetto 100% italiano che utilizza la tecnologia bidirezionale per caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete elettrica”. Inoltre ricorda Ficili, “Mirafiori ospiterà anche la nuova piattaforma elettrificata di Maserati, che permetterà di realizzare le nuove GranTurismo, GranCabrio e la nuova Quattroporte, tra il 2022 e il 2024”.

L’offensiva elettrica non è però concentrata esclusivamente a Torino. “Siamo al lavoro per trasformare lo stabilimento di Termoli nella terza gigafactory a livello europeo. A Melfi sono previste le linee di produzione di quattro nuovi modelli Bev e la linea di assemblaggio per le batterie e ad Atessa lo stabilimento Sevel confermerà la leadership nella produzione di veicoli commerciali anche nella variante Bev”.

Cambiamento radicale Insomma, “quella di Stellantis è una strategia di elettrificazione a 360 gradi, nella quale l’Italia gioca un ruolo da protagonista”. E questo significa anche servizi e lo stesso Ficili ne fa alcuni esempi, tra gli altri, quelli Leasys Go! e di Free2move e-solutions, ma soprattutto un concetto che il top manager di Stellantis ripete spesso, quello di rendere accessibile la mobilità elettrica.

Accessibilità sia in termini di prezzo visto che Ficili promette che entro il 2026 si punta a rendere il costo totale di proprietà dei veicoli elettrici a quello dei veicoli con motore a combustione interna, sia informativi “Voglio che ogni rivenditore sia in grado di comprendere le esigenze di chi va in concessionaria che di offerta: avremo prodotti e servizi tali da coprire dall’80 al 100% delle richieste del mercato.

Avremo il prodotto giusto e lo offriremo al prezzo giusto”. Ma non solo. Stellantis è impegnata a tutto tondo nel progetto Atlante, la rete di ricarica ad alta velocità nei Paesi del sud Europa, anche se per le infrastrutture non basta l’impegno dei privati ma occorre la collaborazione di tutte le parti in causa. Perché - aggiunge Ficili - la spinta all’elettrificazione è un cambiamento radicale che sta avvenendo a una velocità impressionante.

Una rivoluzione che impone un cambio di mentalità e di abitudini, oltre che di infrastrutture, metodi produttivi e canali commerciali”. In questo quadro, prosegue Ficili, anche “il cliente sta già cambiando, dimostrando un’attenzione crescente verso le tematiche ambientali”. Se il focus è sull’Italia, non poteva mancare un riferimento alle strategie dell’intero Gruppo Stellantis sul fronte dell’elettrificazione, sottolineato come scritto in apertura dall’investimento di 30 miliardi di euro entro il 2025, per raggiungere “entro il 2030, il 70% delle vendite in Europa di vetture e veicoli elettrici o elettrificati”.

Per ridurre i costi occorre lavorare su tutta la catena del valore. “Le quattro piattaforme Bev di Stellantis, le STLA small, medium, large e frame, con autonomie da 500 a 800 chilometri sono progettate con un alto livello di flessibilità e di condivisione dei componenti che crea economie di scala. In questo modo ogni piattaforma potrà supportare fino a due milioni di unità l’anno. E, grazie anche alle gigafactory, il costo dei pacchi batteria verrà ridotto di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024”. Questo il Ficili pensiero: ora la sfida va vinta.

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