SPORT - AUDI ALLA CONQUISTA DELLA DAKAR

La Casa tedesca ha ufficializzato la partecipazione e il team per l’edizione 2022 del rally-raid più impegnativo e prestigioso del mondo. E lo farà a modo suo, con un prototipo elettrico equipaggiato con tre powertrain derivati dalle monoposto di Formula E. Già confermati i piloti: Stéphane Peterhansel, Carlos Sainz e Mattias Ekstrom...

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Il primo esemplare di prototipo elettrico Audi in vista della partecipazione alla Dakar 2022, è quasi pronto. La casa dei quattro anelli ha infatti pressoché completato l’esemplare del prototipo elettrico con range extender che prenderà parte al rally raid più impegnativo al mondo. I primi long test sono previsti entro la metà del 2021. "Schierandosi al via della Dakar - ha affermato Julius Seebach, Amministratore Delegato di Audi Sport e Responsabile delle attività sportive internazionali del Brand - la Casa dei quattro anelli resta fedele alla propria filosofia di sviluppare nelle competizioni le tecnologie più innovative, destinate alle future vetture di serie. Nei rally, ad esempio, abbiamo affinato la trazione integrale Quattro.

Durante la Dakar testeremo e porteremo al limite i componenti dei powertrain elettrici di domani. Audi è il primo costruttore al mondo a partecipare alla Dakar con un powertrain alternativo". Nel 2022, Audi parteciperà al rally raid più difficile e affascinante del mondo con un prototipo equipaggiato da tre powertrain derivati dalle monoposto di Formula E attualmente impegnate nella massima serie dell'automobilismo sportivo sia pure a zero emissioni. Il primo prototipo Audi per la Dakar è attualmente in fase di completamento presso il Competence Center Audi Motorsport di Neuburg an der Donau. Entro la fine di giugno, la vettura affronterà i primi test, seguiti dalla presentazione ufficiale nel corso del mese di luglio e da un programma di sviluppo piuttosto nutrito. Per concentrarsi sulla Dakar la squadra Audi Sport abbandonerà a fine anno la Formula E e punterà sul nuovo progetto, la Dakar.

Solo sette mesi fa il nuovo numero uno della Casa di Ingolstadt, Markus Duesmann, aveva definito il campionato per elettriche come una piattaforma molto attrattiva. I piani sono evidentemente cambiati piuttosto in fretta. Forse perché il ceo del gruppo, Herbert Diess, sembrava aver sposato una tesi diversa, battezzando come più divertente una Formula 1 con carburanti sintetici, opzione che sembra interessare il colosso tedesco. Una partecipazione ambiziosa alla Formula E comporta dei costi che oscillano fra i 30 ed i 60 milioni di euro e non è escluso che lo regime spartano sulle spese imposto ai vari marchi del gruppo abbia inciso sulla scelta di Audi che sta ormai per lanciare il terzo modello stradale a zero emissioni che fa parte della gamma e-tron.

Il costruttore parteciperà nel 2022 alla Dakar con un veicolo elettrico anche se i dettagli dell'operazione sono limitati, anche perché gli stessi organizzatori del rally hanno anticipato un possibile futuro ad idrogeno opzione che il gruppo Volkswagen sembra aver abbandonato. Intanto ha messo mano al team di piloti per la Dakar 2022. Audi Sport ha ufficializzato l'ingaggio di Stéphane Peterhansel, Carlos Sainz e Mattias Ekstrom.

La Casa di Ingolstadt ha scelto un terzetto di grande esperienza per condurre il suo prototipo elettrico a trazione integrale, del quale si sta occupando dello sviluppo in questi ultimi mesi in collaborazione con Q Motorsport. “Se parliamo di Dream Team non è certo esagerato - ha detto Julius Seebach, AD di Audi Sport - Stéphane è uno dei piloti di maggior successo della Dakar, Carlos ha vinto tanto ed è Campione WRC, Mattias ha ottenuto trionfi con Audi in passato ed è uno dei piloti più versatili della scena. Oltre ad essere tutti velocissimi, hanno grandissima esperienza che può servire da motivazione al nostro team. Lo stesso varrà per i loro rispettivi co-piloti". Peterhansel verrà affiancato da Edouard Boulanger, Sainz da Lucas Cruz ed Ekstrom da Emil Bergkvist.

“La Dakar è una delle maggiori sfide di questo mondo e qui affronteremo un cambiamento radicale perché il futuro è elettrico. Fra 10 anni guideremo macchine del genere - spiega Peterhansel - La Dakar sarà estrema per questa tecnologia e vogliamo vincerla per primi con essa. Non vedo l'ora di iniziare questo ambizioso progetto". Calos Sainz ha poi aggiunto: "Anche se ho 59 anni sono ancora molto affamato, per questo ho accettato la sfida. Fin da piccolo volevo diventare un pilota di rally e la passione non è cambiata. L'Audi Quattro ha cambiato tutto nel WRC e ora speriamo di fare altrettanto alla Dakar". "Gli ingegneri hanno molta più libertà qui rispetto ad altre specialità, ho piena fiducia in Audi e cercherò di aiutarli con la mia esperienza per sviluppare una macchina veloce e di successo. E' un progetto fantastico ed estremo. Non vedo l'ora di testare l'auto per la prima volta. Quello che ho visto finora mi dà fiducia". Ekstrom ha poi chiosato così "La Dakar sarà sicuramente una delle avventure più emozionanti della mia carriera e poter affrontare questo entusiasmante progetto insieme alla squadra, con la quale ho celebrato i miei più grandi successi, è fantastico. Anche se quest'anno compirò 43 anni, mi sento come un giovane rispetto a Carlos e Stéphane. In questo sport, hai bisogno di molta esperienza in tutti i settori. Ho ancora molto da imparare, ma non vedo l'ora".

Infine ecco i dettagli già annunciati relativi al prototipo Audi per la Dakar 2022. Tre powertrain elettrici: due Motor Generator Unit (Mgu), una in corrispondenza di ciascun asse (anteriore e posteriore), con la conseguente trazione integrale. Una terza unità, invece, agirà come generatore per contribuire alla ricarica della batteria ad alto voltaggio. Batteria ad alta tensione che Audi sta sviluppando in proprio e in modo autonomo. L’accumulatore sarà ricaricato in marcia, aspetto essenziale per una competizione tipo rally raid grazie all’azione di un range extender. Una funzione, la ricarica in marcia che sarà possibile grazie al motore quattro cilindri Tfsi a benzina turbo a iniezione diretta, derivato dalla unità utilizzato nel Dtm tedesco. Il motore turbo benzina sarà utilizzato durante le prove speciali esclusivamente per generare energia da destinare alla batteria: dunque la trazione sarà completamente elettrica.

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E i trasferimenti da una prova alla successiva, nelle previsioni di Audi, si completeranno in modalità 100% elettrica. Il prototipo elettrico Audi è frutto di una lunga e variegata esperienza che interessa diverse serie. Dalle monoposto Audi di Formula E derivano, come anticipato, i tre powertrain elettrici. “Dobbiamo intervenire profondamente sulle Mgu derivate dalla F.E - ha spiegato Andreas Roos, project manager Dakar in Audi Sport - dato che affrontare il deserto comporta peculiarità ambientali e sollecitazioni radicalmente differenti rispetto a un circuito cittadino”.

Anche l’esperienza nel Mondiale Endurance Wec con i prototipi dotati di trazione integrale elettrificata giocherà un ruolo decisivo nello sviluppo della macchina per il rally raid. Ma l’impegno sportivo di Audi non finisce qui. Nel 2023, infatti, il brand dei quattro anelli tornerà a Le Mans e alle gare dell’endurance. Protagonista dell'operazione sarà una vettura a elevata elettrificazione, erede di Audi R18. “La nuova categoria LMDh, Le Mans Daytona hybrid, è perfettamente in linea con il nostro rinnovato impegno nel Motorsport - ha affermato Julius Seebach, Amministratore Delegato di Audi Sport GmbH e Responsabile delle attività sportive internazionali del Brand - e il regolamento ci permette di schierare al via delle auto da corsa affascinanti, destinate a competere nelle gare più prestigiose al mondo.

In aggiunta, abbiamo la possibilità di sfruttare le sinergie interne al Gruppo Volkswagen, così da accelerare lo sviluppo dei prototipi”. L'erede di Audi R18, tre volte consecutive vittoriosa alla 24Ore di Le Mans, verrà realizzata in stretta collaborazione con Porsche. La nuova race car sviluppata in base al regolamento LMDh è in fase di prototipazione in Audi Sport, in parallelo con l'innovativo suv per la Dakar. “Il team Dakar è sotto massima pressione - ha sottolineato Andreas Roos, Project Manager Audi Sport – ma al tempo stesso, vogliamo essere assolutamente pronti per il ritorno a Le Mans.

Ecco perché stiamo gestendo entrambi i progetti in parallelo”. Nel frattempo, tutte le opzioni strategiche in merito al progetto LMDh sono state deliberate. “Abbiamo selezionato un partner prestigioso per il telaio, definito il concept del powertrain - ha aggiunto Roos - e insieme ai colleghi di Audi Design, stiamo definendo il look della vettura. Posso anticipare che sarà caratterizzata da un design che entusiasmerà i nostri fan”. Audi detiene il record di distanza alla 24 ore di Le Mans e ha vinto la competizione endurance più importante al mondo per ben 13 volte.

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