a cura di Redazione Automobilismo - 17 August 2018

Smartphone alla guida: si pensa al ritiro immediato della patente

Il Ministro dei Trasporti Toninelli punta al ritiro della patente già dalla prima infrazione. Ma servono maggiori e più rigorosi controlli per debellare una delle principali cause di incidente.
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    I numeri parlano chiaro e non sono per niente confortanti: nel 2017 in Italia su 223.000 incidenti stradali ben 35.000 sono stati causati dall’uso dello smartphone (fonte ACI e Istat). Un fenomeno in continua crescita, quello della distrazione alle guida causata dall’utilizzo dello smartphone, che ha contribuito a far salire le vittime della strada del 2,9% rispetto al 2016 con una valore totale di ben 3.378 vittime nel solo 2017.

    Pene più severe

    Altre volte in passato si sono già cercate soluzioni a questa cattiva abitudine, un’usanza che sta prendendo sempre più piede specie tra i giovani e giovanissimi e che difficilmente può essere estirpata, ma non si è mai arrivati a una soluzione definitiva. Ora però non si può più tergiversare perché specie i giovanissimi sembrano sottovalutare i rischi di questa usanza e le reali conseguenze che possono scaturirne. Ecco perché il Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha annunciato di voler inasprire le pene correlate all’uso improprio del telefonino al volante, arrivando persino a introdurre il ritiro immediato della patante fin dalla prima infrazione. Fin’adesso, infatti, a chi veniva sorpreso alla guida con in mano il cellulare gli veniva commissionata una multa di 161 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente. Alla seconda infrazione (recidiva) nel biennio scattava anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. La nuova proposta del Ministro Toninelli prevede, invece, o la multa di 161 euro con il taglio di 10 punti e la sospensione da 2 a 6 mesi solo alla seconda infrazione oppure la sospensione immediata della patente.

    Questione di controlli

    L’inasprimento delle pene non è però abbastanza. Sempre secondo il Ministro servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale perché senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali. Ecco perché Toninelli punterà a intensificare i controlli sul campo. In alcune città, infatti, sono stati introdotti i "falchi" in moto, poliziotti della radiomobile della Polizia Locale in borghese, che ogni giorno controllano se gli automobilisti guidano col cellulare in mano, punendo sul fatto il trasgressore. In altre città, invece, è scattato il sequestro immediato dello smartphone in caso di incidente stradale, un’azione necessaria per determinare l’esatta dinamica del sinistro e per capire se il o i conducenti fossero distratti dal cellulare al momento dell’impatto.

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