a cura di Redazione Automobilismo - 04 novembre 2019

Sicurezza stradale: al vaglio un nuovo codice della strada

I numerosi incidenti stradali, causati da distrazione e guida in condizioni psicofisiche alterate, hanno portato all’attenzione la necessità di un nuovo codice della strada.

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Gli ultimi incidenti stradali, specie quelli del “sabato sera”, hanno riportato all’attenzione l’importante tematica della sicurezza stradale. Nell’ultimo periodo, infatti, è tornato a cresce il numero di incidenti stradali gravi o importanti, anche mortali, causati purtroppo da un lato dalla mancanza di attenzione e dall’altro dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l’uso di stupefacenti. Nonostante l’avvento di macchine sempre più sicure, tecnologicamente avanzate e capaci persino di guidare quasi da sole, il numero di incidenti è tornato nuovamente a salire. Buona parte di questi incidenti, come dicevamo, è causato da una guida sempre più distratta a causa dei numerosi dispositivi come smartphone e tablet che vengono usati anche e soprattutto mentre si sta guidando. A questo va aggiunto che è tornato a cresce l’uso e l’abuso di alcool e droghe specie da parte dei giovani nei weekend di baldoria. Ecco che queste continue stragi hanno portato all’attenzione che forse è arrivata l’ora di redigere un nuovo codice della strada, uno strumento più severo e dettagliato in grado di riportare a livelli minimi la sicurezza per chi percorre le nostre strade.

Bisogna agire subito

Stando, infatti, a quanto dichiarato dal Prefetto Roberto Sgalla, già Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, “In Italia manca una visione globale sul tema della sicurezza stradale, ci si muove solo sulla base di fasi emergenziali e della ricerca di consenso. L’attuale Codice della Strada, datato addirittura 1992, è superato dall’evoluzione della mobilità. Non basta riformarlo, ma serve una nuova Legge Delega che consenta di arrivare a un nuovo Codice tarato sulle nuove forme di mobilità e microbilità. Vanno riviste le pene, garantendone la certezza, prevedendo soprattutto la sospensione della patente per i più comuni comportamenti di colpevole distrazione alla guida legati all’uso degli smartphone. Solo così si potranno contrastare seriamente i numeri già oggi allarmanti di 600 pedoni e 350 ciclisti morti ogni anno, senza contare le 3.300 vittime degli oltre 172mila incidenti che si verificano sulle nostre strade. I costi sociali legati agli incidenti stradali ammontano a 17 miliardi di euro. Un costo oggi insopportabile”.

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