a cura di Redazione Automobilismo - 30 ottobre 2019

Seggiolini antiabbandono: i dispositivi saranno obbligatori dal 6 novembre

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale si è finalmente concluso l’iter normativo iniziato un anno e mezzo fa.

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L’importante questione ha trovato finalmente un lieto fine. Forse finalmente non assisteremo più a tragiche situazioni in cui un genitore, non si sa ancora per qualche assurdo motivo, si dimentica del proprio figlio neonato, lasciandolo per ore rinchiuso all’interno della propria automobile con tutte le tragiche conseguenze che tutti noi oggi ben conosciamo. L’Italia, infatti, è la prima nazione al mondo a dare vita a una normativa che permetta di evitare questi tragici eventi. Dal 6 novembre diventeranno finalmente obbligatori i dispositivi antiabbandono per i seggiolini auto. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che ne disciplina le caratteristiche tecniche si è finalmente concluso l’iter normativo iniziato un anno e mezzo fa e dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione, il decreto renderà obbligatorio l’utilizzo di un dispositivo antiabbandono conforme alla norma per tutti coloro i quali trasportano in auto bambini di età fino a quattro anni.

Dal 6 novembre si avranno quindi tre diverse opzioni per potersi adeguare alla nuova normativa. Si potrà utilizzare un normale seggiolino con integrata la nuova funzione antiabbandono oppure un dispositivo elettronico indipendente da abbinare ai seggiolini esistenti che ne sono privi o ancora un dispositivo integrato nell’auto, cioè compreso nel fascicolo di omologazione del veicolo. Tre diversi dispositivi, che dovranno avere una dichiarazione di conformità da parte del produttore, e che seppur in modo diverso dovranno in modo automatico segnalare al conducente la presenza a bordo di un bambino ogni qualvolta lo stesso conducente si allontani dal veicolo. Più nel dettaglio, il sistema dovrà dare un segnale di conferma al momento dell'attivazione, mentre quello di allarme, così recita il decreto, “dovrà essere in grado di attirare l'attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo”. Nel caso in cui il dispositivo sia alimentato a batteria, dovrà segnalare al conducente un basso livello di carica.

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