a cura di Redazione Automobilismo - 13 gennaio 2020

Scegli la strada alternativa con meno coda? In Tirolo vieni multato

La regione austriaca si scaglia contro gli automobilisti, sanzionando coloro che utilizzano Google Maps e Waze per saltare le code e la fila autostradale.

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Molto probabilmente il rigore che contraddistingue gli Stati come quello austriaco e quello svizzero a volte fa a botte con quello che ad oggi noi vediamo semplicemente come un aiuto da parte della tecnologia nel renderci la vita meno pesante e stressante. Si perché, a quanto apprendiamo dalle fonti circolanti in rete, utilizzare i moderni sistemi di navigazione per saltare le code in autostrada o per utilizzare una strada secondaria, sicuramente meno congestionata dal punto di vista del traffico o priva di lavori in corso, in Austria o meglio in Tirolo viene visto un po’ come una furbata che sarebbe meglio non fare.

Proprio durante le vacanze di Natale la Polizia Locale del Tiroloha multato ben 7.000 persone per aver utilizzato le app di navigazione come Google Maps e Waze per saltare le code e le lunghe fila autostradali. La motivazione? E’ presto detta. Per la piccola e tranquilla regione austriaca tutti questi automobilisti, riversandosi in massa nelle stradine secondarie, andavano a creare dei grossi ingorghi che paralizzavano di conseguenza la viabilità locale. Il Tirolo ha quindi deciso di prendere questi sicuramente impopolari provvedimenti che sicuramente saranno andati a discapito dei numerosi turisti e vacanzieri che in quel periodo affollano quelle stupende località montane.

Il governatore tirolese Guenther Platter ha deciso quindi di adottare misure di controllo che prevedessero che tutti i viaggiatori che non avessero come destinazione finale uno dei paesini lungo l’autostrada - ma fuori dal Tirolo - sarebbero stati obbligati a fare inversione per tornare sulle strade a scorrimento veloce e sarebbero state rifilate multe fino a 60 euro. Il Governatore tirolese ha però voluto sottolineare che l’iniziativa è volta anche a tenere libere le strade secondarie in modo da permette ai soccorsi di raggiungere tempestivamente il luogo di un eventuale incidente o a chi abita in quelle zone di poter usufruire di un intervento immediato in caso di cure mediche urgenti.

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