a cura di Redazione Automobilismo - 11 dicembre 2017

Saleen S1, il ritorno

Il tuner americano, autore dell’indimenticata S7 TT da 1.000 Cv, dona nuova vita al progetto Artega GT realizzando una coupé a motore centrale mossa da un 2.5 turbo da 450 Cv.

Da 0 a 96 km/h in 3,5 secondi

Non solo tuning: la Saleen, factory californiana specializzata nelle elaborazioni su base Ford, ha fatto proprio tale motto realizzando la S7 TT (Twin Turbo) Competition Package, dotata di un V8 16V in alluminio di 7.000 cc che, grazie alla sovralimentazione mediante due turbocompressori Garrett – operativi all’incredibile pressione massima di 5,5 bar – erogava oltre 1.000 Cv. Un’auto in grado di raggiungere i 399 km/h, uscita di produzione nel 2006 ma tuttora considerata una delle supercar più performanti di sempre. Ora, la factory di Irvine prova a tornare alle luci della ribalta, ma con una sportiva decisamente più abbordabile, proposta a un prezzo di circa 100.000 dollari (85.000 euro).

Velocità massima di 290 km/h

La nuova Saleen S1, attesa su strada entro la fine della prossima estate, è di fatto una riedizione della tedesca Artega GT. Vale a dire una sportiva a motore centrale frutto di un progetto ormai naufragato in Europa, ma ripreso oltreoceano dal tuner americano. Viene pertanto confermata la struttura tubolare in acciaio e alluminio con pannelli in carbonio, cosi da contenere il peso in 1.220 kg, mentre sottopelle l’originario 6 cilindri a V 3.6 Volkswagen cede il posto a un 4 cilindri 2.5 turbo a iniezione diretta della benzina da 450 Cv. Un’unità sviluppata dalla Saleen partendo dal noto 2.3 EcoBoost della Ford, garante di uno scatto da 0 a 96 km/h in 3,5 secondi e di una velocità massima di 290 km/h.

Manuale a 6 rapporti

Il cambio? Manuale a 6 rapporti. Un omaggio alla tradizione, anche se la Saleen – oggi a capitale cinese – ha anticipato che a breve debutterà una trasmissione a doppia frizione. Quanto all’abitacolo, rispetto alla Artega GT, la S1 appare decisamente più moderna, dato che alla strumentazione analogica di derivazione Volkswagen preferisce un quadro integralmente digitale. La coupé a motore centrale svelata al Salone di Los Angeles è il primo di una serie di modelli attesi al debutto entro la fine del 2019.

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