Rottamazione auto: tutto quello che c’è da sapere

Come si fa, quali documenti servono e quanto costa la procedura per il rilascio del certificato di rottamazione? Vediamolo insieme.

1/5

Quando ci accingiamo ad acquistare una nuova vettura capita di frequente di avere un’auto vecchia da dover vendere oppure rottamare perché arrivata a fine vita. Se però nel primo caso ci dobbiamo preoccupare di fare il passaggio di proprietà (QUI il nostro articolo per sapere come si fa e quanto costa), nel secondo caso dovremo farci rilasciare il certificato di rottamazione. Normalmente questa procedura viene portata avanti dallo stesso concessionario, specie se ci si rivolge a una concessionaria per la compravendita di auto nuove e usate, che provvederà quindi a farci avere il certificato di rottamazione della nostra vecchia auto. Ma se volessimo, invece, occuparci noi stessi della rottamazione della nostra auto, come dovremmo comportarci? Quali sarebbero i documenti necessari e quali i costi dell’intero iter procedurale?

In primis il proprietario dell’auto dovrà portare la propria auto presso un centro di autodemolizioni, autorizzato dalla Regione di appartenenza allo smaltimento dei vari materiali secondo il Decreto Legge n°22 del 5 febbraio 1997 in materia di rifiuti pericolosi, una procedura necessaria per dare avvio alla radiazione della vettura dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Una volta ricevuti da parte del proprietario non solo l’auto da rottamare ma anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo, il centro di autodemolizioni dovrà presentare entro 30 giorni dalla consegna del veicolo la richiesta di "cessazione della circolazione per demolizione” al PRA con la conseguente cancellazione del veicolo dal registro. Passaggio importante perché permette al proprietario di non dover più pagare il bollo dell’auto che sta rottamando.

Una volta terminata la procedura, il proprietario dovrà ricordarsi di farsi consegnare dal centro autorizzato il certificato di rottamazione perché questo importante documento lo solleva da questo momento in avanti da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa nei confronti del suo vecchio veicolo oramai rottamato. Naturalmente l’intera procedura ha un costo che si aggira intorno ai 100-150 euro a seconda dei casi e della Regione. Occhio però perché gli uffici per le pratiche auto fanno parte del mercato libero e quindi possono indicativamente applicare tariffe a loro piacimento. All’interno dei 100-150 euro rientrano i costi fissi come 13,50 euro di emolumenti ACI, 32 o 48 euro di imposta di bollo se si utilizza il certificato di proprietà o il modello NP3C come nota di presentazione, i circa 7 euro per la visura opzionale per il controllo dello stato del veicolo che non deve essere sottoposto a fermo amministrativo e i costi eventuali per il trasporto del veicolo con il carro attrezzi nel caso in cui non sia funzionante o in grado di muoversi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime News