di Giorgio Sala - 04 luglio 2019

Renault Captur si rinnova da cima a fondo

Dopo 5 anni e oltre un milione di unità vendute, la Renault Captur viene rinnovata completamente: il look, gli interni, la tecnologia e la piattaforma CMF-B

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Dopo oltre 1,2 milioni di vetture vendute in 6 anni, la Renault Captur si rinnova nella veste e nella sostanza. Il SUV compatto della Casa della Losanga (che arriva dopo il Renault Triber destinato al mercato indiano) per mantenere il suo primato di vendite in Europa e nella sua terra natìa nel segmento “B”, diventa più tecnologico e cambia linea adottando il family feeling Renault. La vettura cambia piattaforma, ora utilizza la CMF-B, inaugurata con la nuova Clio.

Il nuovo Captur cresce nelle dimensioni: +2 cm di passo e +11 cm di lunghezza, per un totale di 4.230 mm, misura a tutto vantaggio dell’abitabilità a bordo e del bagagliaio, ora di 536 litri (+81 litri rispetto al vecchio modello). I sedili posteriori sono scorrevoli fino a 16 cm, un vantaggio per quanto riguarda la modularità interna. Per quanto riguarda la linea, Captur adotta i fanali full LED assottigliati e con firma luminosa a “C”, disegno ripreso nella parte posteriore dove la fanaleria è stata resa più sottile e la forma viene continuata dalle spigolature del portellone. Di profilo la Capture rimane molto simile alla versione precedente, se non che nelle portiere ci sono linee più scolpite.

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Gli interni, completamente rinnovati, hanno uno stile che riprende quello intrapreso dalla nuova Clio, con un display centrale disposto verticalmente digitale (9,3”) e orientato verso il conducente, associato ad un tachimetro digitale da 10,2” presente di serie al posto dei tachimetri analogici. L’infotainment propone il sistema di connessione “Renault Easy Link” con la quale si può ascoltare la propria musica attraverso lo stereo Bose (optional); disponibili inoltre le modalità del sistema Multi-Sense e dei sistemi Apple Car Play e Android Auto.

La Captur presenta tantissime le personalizzazioni, interne ed esterne, mentre fa la sua comparsa anche dell’edizione “Initiale Paris”. Proprio come per Clio, Scénic, Talisman, Koleos ed Espace, la Captur si distingue per il colore Nero Ametista contrastato da dettagli cromati. Anche gli interni saranno unici, con sedili in pelle trapuntata con cuciture colorate a forma di diamante.

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L’offerta per quanto riguarda le motorizzazioni, la Captur è disponibile con diverse motorizzazioni diesel, benzina e un ibrido plug-in (per quest’ultima però bisogna aspettare il 2020). Per i propulsori a gasolio, Renault offre i dCi da 1.5 litri con 95 CV e 240 Nm oppure con 115 CV e 260 Nm abbinabili a una trasmissione manuale a 6 rapporti oppure a un cambio automatico doppia frizione a 7 marce con palette al volante. La scelta per i motori turbo benzina invece è più ampia: si parte dal tre cilindri da 1.000 cc e 100 CV /160 Nm con cambio a 5 rapporti, passando per il 1.3 litri 4 cilindri da 130 CV e 240 Nm fino ad arrivare alla versione più potente, capace di 155 CV e 270 Nm di coppia massima. Sarà possibile gestire l’erogazione del motore grazie a tre modalità di guida: Eco, Sport e MySense.

A livello tecnologico, la Captur è dotata dei migliori sistemi della Casa Francese. Camera 360°, con sensori di parcheggio, Easy Park Assist, sensore di angolo morto, sistema di frenata d’emergenza attiva, riconoscimento dei cartelli stradali e riconoscimento del superamento delle linee di carreggiata.

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