a cura di Redazione Automobilismo - 22 novembre 2018

Produzione auto: in Italia in continuo calo

Secondo uno studio la produzione nazionale di auto si è quasi dimezzata negli ultimi 10 anni.

A dirlo è la stessa Anfia, l'associazione che raggruppa le aziende nel settore delle auto, che con uno studio riporterebbe le condizioni non di certo positive per l’industria automotive del nostro Bel Paese. Seppure, infatti, l’Italia sia il secondo Paese manufatturiero in Europa, negli ultimi 10 anni la filiera automotive ha ridotto le sue stime di ben il 48%.

Una situazione, innescata molto probabilmente dalla crisi economica di questi ultimi anni e da scelte industriali non troppo azzeccate, che anche quest’anno potrebbe scaturire nell’ennesima annata negativa con un calo del 3% nelle vendite e del 6% nella produzione che porterebbe l’Italia al sesto posto in Europa per la produzione di automobili. Una produzione però che nel decennio 2008-2017 è stata ben lontana da quella del decennio 1998-2007. Basta, infatti, prende in considerazione come dicevamo gli anni dell’ultima crisi per accorgersi che se nel 2008 la produzione aveva fatto registrare 659.221 auto e nel 2010 la produzione di automobili si era attestata intorno alle 573.169 unità, nel 2013 era però calata intorno alle 388.465 unità con una ripresa solamente nel 2015 con un valore nuovamente di 663.139 unità.

Un calo che è andato di pari passo con il calo nella vendita di auto nuove che sono purtroppo passate dai 2.162.702 esemplari del 2008 ai 1.971.590 del 2017. Una situazione un po' analoga in tutti i costruttori ma che in Italia ha visto la situazione peggiore con la Fiat. La stessa Casa italiana, infatti, complice l'uscita di scena della Punto e il momento negativo della Maserati potrebbe agevolare il calo nella produzione e nelle vendite, previsto per l’anno 2018. Chiudiamo dicendo che nel 2017 in Italia non state prodotte ben 1.142.210 autovetture e ne sono state vendute persino di più, cioè 1.971.590 modelli. Numeri purtroppo nettamente inferiori ai valori che si registravano negli anni pre crisi.

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