PRIMATO TESLA, Model 3 è l’auto più venduta in Europa

Un record dopo l’altro per la Casa californiana: Model 3 è la prima auto elettrica ad aver conquistato la leadership assoluta di vendite nei 26 principali Paesi europei ma è anche la prima vettura prodotta fuori dall’UE ad aggiudicarsi il podio più alto, oltre a confermarsi il modello preferito dai clienti nella classifica riservata alle auto a batterie, seguita da un’altra Tesla: Model Y, che precede VW ID.3 e Renault Zoe. Uno sguardo a tutti i modelli in vendita...

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Un record dopo l’altro per la Casa californiana: Model 3 è la prima auto elettrica ad aver conquistato la leadership assoluta di vendite nei 26 principali Paesi europei ma è anche la prima vettura prodotta fuori dall’UE ad aggiudicarsi il podio più alto, oltre a confermarsi il modello preferito dai clienti nella classifica riservata alle auto a batterie, seguita da un’altra Tesla: Model Y, che precede VW ID.3 e Renault Zoe

Dalla più recente elaborazione dell’istituto di statistiche britannico Jato Dynamics i veicoli a basse emissioni hanno registrato in Europa un aumento di immatricolazioni del 44% con vendite pari a 221.500 unità sul totale nei 26 Paesi europei (Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito), di cui 178.500 sono vetture 100% elettriche di tutte le classi, ma anche di diverse taglie.

Per la prima volta, inoltre, un modello elettrico, la Tesla Model 3, è risultata la vettura più venduta in assoluto in Europa, oltre che la prima automobile non prodotta in Europa a guidare la classifica. E’ seguita da un altro modello del costruttore americano, la Model Y, che è stata lanciata sul mercato solo da pochi mesi. Di seguito le 20 auto a batteria più vendute in Europa sulla base di dati aggiornati a settembre.

Tesla ha avviato uno schema pilota che consente ai guidatori di veicoli elettrici di altri costruttori di utilizzare 10 dei suoi siti di ricarica Supercharger nei Paesi Bassi. La rete di Supercharger dedicata esclusivamente a Tesla è cresciuta fino a includere oltre 25.000 punti di ricarica rapida in tutto il mondo ed è considerata fondamentale per il suo successo.

Ma c’è una crescente pressione da parte delle autorità di regolamentazione nei vari Paesi per creare una rete di ricarica universale e standard del settore, consentendo a tutti i guidatori di veicoli elettrici di accedere a qualsiasi sito di ricarica rapida.

Il ceo di Tesla, Elon Musk, ha recentemente lasciato intendere che il produttore americano si stava preparando ad aprire la rete ai conducenti di altri veicoli elettrici. In una dichiarazione, Musk ha affermato che “è sempre stata nostra ambizione aprire la rete Supercharger ai veicoli elettrici non Tesla e, così facendo, incoraggiare più automobilisti a passare all’elettrico”.

Ha poi aggiunto “Questa scelta si spiega anche con la nostra missione di accelerare la transizione del mondo verso l’energia sostenibile”. Nell’ambito dell’offerta Supercharger di Tesla, 10 stazioni nei Paesi Bassi saranno rese accessibili ad automobilisti olandesi non possessori di Tesla tramite un’apposta app. Il programma sarà aperto solo ai guidatori dei Paesi Bassi che dovranno disporre di un’auto con una presa di ricarica CCS.

I guidatori di Tesla possono continuare a utilizzare le stazioni Supercharger che fanno parte della sperimentazione e il brand californiano ha affermato che monitorerà la congestione dei siti e riceverà il feedback dei clienti. I guidatori di vetture non Tesla dovranno pagare una tariffa più elevata a causa dei costi aggiuntivi sostenuti per garantire che i siti possano accettare una gamma di veicoli diversi.

Tesla non ha specificato la differenza di tariffa ma ha precisato che varierà in base al sito e in base alla domanda. L’azienda ha osservato che consentire ai driver non Tesla di utilizzare la rete servirà a consentire un’espansione futura più rapida della rete di ricarica e ha affermato che in futuro i siti saranno aperti ai driver non Tesla solo se ci sarà una capacità disponibile. Sebbene l’apertura sia per ora soltanto una prova, alla Tesla hanno osservato che il loro piano è quello di continuare ad “espandere in modo aggressivo la rete, così che si potranno alla fine accogliere sia i guidatori Tesla sia quelli di vetture non Tesla in ogni Supercharger in tutto il mondo”.

Tesla Model 3
• 24.512 unità La Model 3 è la più piccola e meno costosa fra i modelli prodotti dal costruttore californiano. Si tratta di una grintosa berlina a quattro porte dalle linee aerodinamiche: il tetto in cristallo forma un arco perfetto e nel frontale non c’è alcuna mascherina. Lo spazio, a bordo, non manca per tutti i passeggeri, inclusi quelli posteriori, che beneficiano del pavimento piatto e del divano ampio.

La Model 3 consente di caricare anche parecchi bagagli potendo contare su un capiente vano posteriore e su un più piccolo, ma comunque sfruttabile, bagagliaio anteriore. Gli interni, ben realizzati, sono semplici ma curati con sedili in pelle nera di serie e una zona anteriore dove ci si trova di fronte un display centrale di 15 pollici per l’impianto multimediale. Sono previsti aggiornamenti on-line. L’auto è a trazione integrale con due motori elettrici e prestazioni elevate specie la versione Performance da 462 Cv.

Tesla Model Y • 8.926 unità
E’ il crossover più compatto della Casa californiana. Riprende gli interni e parte della meccanica dalla Model 3 ma in alcuni dettagli è più evoluto: per esempio per riscaldare l’abitacolo utilizza una più efficiente pompa di calore anziché delle resistenze elettriche. Rispetto alla berlina offre poi più spazio e la praticità del portellone.

Come tutte le Tesla, questa elettrica ha prestazioni da sportiva e un’elevata autonomia dichiarata; la trazione integrale è realizzata con un motore per ciascun asse. Inoltre, l’auto riceve continui aggiornamenti del software via Internet anche per il sistema multimediale.

Quest’ultimo è davvero completo e propone anche servizi di streaming video e videogiochi di guida da gestire usando il volante e i pedali dell’auto. Evoluti, ma disponibili con sovrapprezzi decisamente costosi, i sistemi di assistenza alla guida che sono fra i più raffinati quelli in assoluto disponibili per la nuova Tesla Model Y.

Volkswagen ID.3 • 8.302 unità
La media a cinque porte di dimensioni simili a quelle della Golf senza condividerne nulla. Si tratta dell’auto elettrica sviluppata su una piattaforma specifica, il motore posteriore, la batteria sotto il pianale e gli sbalzi anteriore e posteriore contenuti.

La linea si distingue per le grandi ruote da 18 a 20 pollici, il frontale corto, privo di mascherina e i tre finestrini. Il tetto scende verso la parte posteriore dove spicca il portellone di colore nero, con il piccolo lunotto sormontato da uno spoiler.

Gli interni sono ariosi con pannelli dalle forme spigolose e i due display a sbalzo nella plancia. Da quello centrale da 10 pollici, si comandano la maggior parte delle funzioni. La capacità del bagagliaio è sufficiente per l’impiego previsto per una vettura da famiglia. La ID.3 è proposta con potenze da 150 Cv per la versione la City a 204 Cv le altre e con batterie da 45 kWh di capacità per la versione City, da 77 per la versione Tour, da 58 per tutte le altre.


Renault Zoe
Un’utilitaria elettrica a 5 porte riconoscibile per le forme tondeggianti della carrozzeria. Lunga 4,08 metri, misura ben 1,56 metri in altezza: l’abitacolo è infatti rialzato, per far posto alle batterie agli ioni di litio e con 52 kWh di capacità poste sotto al pavimento e fornite insieme alla macchina, ma si può risparmiare scegliendo di noleggiarle dalla Renault in cambio di un canone mensile in varie soluzioni in base alla percorrenza annua. Gli interni sono spaziosi e se necessario si viaggia in cinque senza grossi sacrifici, hanno un aspetto piuttosto accattivante e col restyling del 2019, sono diventati più curati e moderni. Il bagagliaio ha una capacità variabile da 338 a 1.225 litri. Scattante grazie ai 109 o ai 136 Cv del motore elettrico che non ha bisogno del cambio, visto che basta selezionare la marcia avanti o la retro, la Zoe è piacevole da guidare e silenziosa. L’autonomia è notevole e prossima a circa 400 km.

Skoda Enyaq iV • 5.942 unità
Il primo suv elettrico della Skoda nasce sulla stessa piattaforma delle Volkswagen ID.3 e ID.4 che dispone sotto al pavimento di batterie di capacità differente in base alla versione: si va da 51,7 a 77,1 kWh e di conseguenza l’autonomia varia parecchio, arrivando nel caso più favorevole a superare i 500 km.

A cambiare è anche la potenza del motore elettrico, da 148, 179 o 204 cv, che è posteriore come la trazione della vettura. L’abitacolo è accogliente per cinque passeggeri, è spazioso, oltre che bene rifinito. Ampio il bagagliaio con 585 litri di capacità minima. Della Enyaq si apprezzano confort e silenziosità con sospensioni in grado di filtrare bene le asperità. L’elevato peso non invoglia ad accettare un’andatura troppo spinta. In compenso, la Enyaq nelle manovre si apprezza per il suo ridotto raggio di sterzata per un’auto è lunga ben 467 cm.

Kia e-Niro • 5.516 unità
Un crossover medio-piccolo, proposto in due versioni ibride ricaricabile dall’esterno oppure no e due elettriche. Le ibride hanno un 1.6 a iniezione diretta di benzina da 105 Cv abbinato a un motore elettrico da 43,5 Cv, o da 60,5 Cv per la Plug-in, alloggiato subito prima del cambio robotizzato a doppia frizione.

Le batterie, poste sotto il divano, hanno una capacità di 1,56 kWh per le versioni normali e si ricaricano nei rallentamenti, sfruttando l’inerzia della vettura. Quelle della Plug-in, invece hanno una capacità di 8,9 kWh per un’autonomia in modalità solo elettrica di 49 km. I due motori erogano una potenza combinata di 141 Cv. Le versioni elettriche, infine, offrono 136 Cv con 289 km di autonomia e 204 Cv con batteria da 64 kWh per 455 km con un pieno di energia.


Fiat Nuova 500 • 4.758 unità
Tutta nuova, questa city car elettrica reinterpreta in chiave moderna i tratti caratteristici del modello di fine anni ‘50. Rispetto alle versioni a benzina e ibride, che restano in produzione, solo il 4% dei componenti è condiviso.

Nonostante le maggiori dimensioni, ora è lunga 363 cm, larga 168 e alta 153, la Nuova 500 resta un’auto da città, pur risultando piacevole da guidare anche sul misto. L’abitacolo è sfizioso e tecnologico: basta pensare che dall’interno le porte si aprono con un pulsante anziché con la classica maniglia. Al passo coi tempi anche il sistema multimediale, con schermo da 10,3 pollici a seconda dell’allestimento. In generale, la qualità degli interni è curata e senza sbavature. Quanto allo spazio davanti si sta comodi e le poltrone si regolano bene. Il bagagliaio di base offre una capacità pari a 185 litri, che aumentano fino a 550 litri a divano reclinato.

Volkswagen ID.4 • 4.603 unità
È un crossover elettrico basato sulla piattaforma MEB che il gruppo VW utilizza per i suoi modelli a batteria di taglia media. A seconda delle versioni, è previsto un solo motore posteriore, come la trazione o due nelle varianti 4x4, di cui uno all’avantreno e uno al retrotreno.

L’abitacolo è tecnologico con comandi touch, cruscotto digitale, head-up display disponibile anche con realtà aumentata ed è anche spazioso: le batterie agli ioni di litio sono nascoste sotto il pavimento che è piatto. In aggiunta, il bagagliaio è ampio con 543 litri di capacità minima dichiarata, incrementabile fino a un massimo di 1.575 litri e ricca è la dotazione di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida: di serie il cruise control adattativo, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento in corsia e il riconoscimento della segnaletica. Si può variare il livello della frenata per guadagnare più di autonomia nei lunghi viaggi.

Peugeot e-208 • 4.332 unità
La Peugeot 208 è una piccola a cinque porte caratterizzata da forme morbide, ma non priva di aggressività per via del disegno particolare di luci e mascherina, ha interni personali e ben rifiniti. Tutte le versioni più complete hanno il cruscotto digitale 3D, le altre uno classico di tipo analogico.

Lo spazio per i passeggeri e peri bagagli è discreto, come pure l’accessibilità: tanti i vani portaoggetti e valido il sistema multimediale, anche se alcuni comandi non sono il massimo della praticità. Su strada tutte le Peugeot 208 sono agili e con uno sterzo preciso, leggero in manovra e pesante il giusto in velocità. La misura delle ruote montate influenza molto il confort sullo sconnesso, che è buono con quelle più piccole e a discreto se si opta per quelle di 17 pollici. Tanti i motori disponibili da quelli termici sia a benzina che turbodiesel più la scattante elettrica e-208.

Dacia Spring • 4.166 unità
La Dacia Spring è una city car elettrica low cost in stile crossover. Davanti sono in evidenza il grande paraurti e i fari a led affilati, mentre la mascherina cela lo sportellino di ricarica, apribile agendo su una levetta sotto il volante. Il lunotto piccolo e gli ampi montanti posteriori del tetto non favoriscono la visibilità.

Omologata per 4 persone la Dacia Spring è spaziosa. Si sta comodi anche dietro. Il prezzo basso si traduce in finiture spartane, a cominciare dalle plastiche che sono tutte rigide. Il bagagliaio ha una capienza di 270 litri: un discreto valore visti gli ingombri contenuti dell’auto. Con il peso a vuoto contenuto in 970 kg e la risposta praticamente istantanea del motore elettrico, in città non si ha mai l’impressione di guidare un’auto poco reattiva. Diverso il discorso fuori dai centri abitati, dove pesa la limitata potenza del motore.

Hyundai Kona Electric • 3.998 unità
La Hyundai Kona è un piccolo crossover dalla forte personalità, in particolare dopo l’aggiornamento di inizio 2021. Lo stile è giocato sulle luci disposte su più livelli e inserite in ampi fascioni di plastica scura, sulle forme muscolose e sulla tinta bicolore della carrozzeria. Tante concessioni al design implicano qualche rinuncia in fatto di praticità: fari e gruppi ottici posti in basso e agli angoli della vettura sono più esposti ai piccoli urti di parcheggio. Anche se l’auto è poco più lunga di un’utilitaria, l’interno è spazioso e offre spazio anche per chi occupa i posti posteriori. Discreta la qualità dei materiali, mentre sono validi la posizione di guida e la disposizione dei comandi. Il vano di carico ha una soglia non troppo alta per un crossover. Kona è proposta a trazione anteriore o integrale ed è disponibile a benzina, diesel, ibrida, mild o full, ma soprattutto nella propulsione elettrica.

Hyundai Ioniq 5 • 3.595 unità
La Hyundai Ioniq 5 è una crossover elettrica medio-grande dallo stile innovativo, caratterizzato da tagli decisi, dalle maniglie a scomparsa e dai fari protetti da una fascia lucida che si estende per tutto il frontale; originali anche le luci posteriori, a forma di piccoli riquadri. L’abitacolo è un vero salotto, con spazio in abbondanza e morbidi sedili: quelli anteriori, dotati di supporto estensibile per le gambe, si reclinano e il divano è scorrevole. La plancia minimalista offre due display di 12,3 pollici affiancati. I comandi del climatizzatore, separati nella consolle, sono rapidi e comodi da usare. Buona la capienza del bagagliaio, cui si affianca un ulteriore vano sotto il cofano anteriore. Su strada il confort è la dote che spicca: la Ioniq 5 è silenziosa, lo sterzo è leggero e buona la tenuta di strada. Lo scatto è rapido per la versione da 170 cv, fulmineo per quella da 305 Cv.

Nissan Leaf • 3.152 unità
La Nissan Leaf è un’elettrica a cinque porte, con cinque comodi posti e un bagagliaio piuttosto spazioso. L’autonomia è notevole per un’auto di questo tipo: realisticamente, con un pieno della batteria si percorrono 200-250 km fuori città e 350-400 km nel traffico e la ricarica può essere effettuata anche tramite le colonnine di ricarica ad alta potenza: in questo caso basta circa un’ora. Con il dispositivo di ricarica che Enel installa nel box a chi acquista una Leaf, servono invece due ore per incamerare energia sufficiente a coprire 100 km. Equipaggiata con molti aiuti elettronici alla guida, la Leaf è anche molto gradevole da guidare: stabile, maneggevole e con un’elevata tenuta di strada. E con un notevole sprint grazie a un silenziosissimo motore trifase da 150 Cv. L’abitacolo è moderno e gradevole senza essere eccessivamente futuribile.

Ford Mustang Mach-E • 2.922 unità
Il primo suv elettrico di Ford è equipaggiato con batterie che, a seconda delle varie versioni, promettono un’autonomia compresa fra 450 a 600 km. Nelle forme sportive, come anche nel nome, l’auto s’ispira all’iconica coupé Mustang, mentre l’interno è minimalista e dominato dal maxi schermo di 15,5 pollici, da dove si gestiscono tutti i servizi di bordo e che prende il posto della tradizionale consolle.

I 472 cm di lunghezza dell’auto garantiscono buon confort per tutti i passeggeri, anche se l’andamento spiovente del tetto toglie un po’ di ariosità a chi siede dietro. Degna di nota anche la capacità di carico del bagagliaio, cui si accede da un ampio portellone. Presente poi un ulteriore vano da 136 litri sotto il cofano anteriore. La Ford Mustang Mach-E è disponibile a trazione posteriore o 4x4. Tutte hanno a disposizione potenze massime che vanno da 258 Cv a 286 o anche 337 Cv.

Opel Corsa-e • 2.688 unità
La Opel Corsa che è proposta solo a 5 porte ha uno stile rigoroso, non troppo elaborato che esprime solidità e, grazie al lunotto più inclinato, anche dinamismo. L’abitacolo è accogliente e dominato dal grande schermo fino a 10 pollici dell’impianto multimediale che si dimostra di facile utilizzo. Nella guida l’auto ha un’apprezzabile reattività con sospensioni che la rendono sicura e divertente anche nei tracciati con tante curve da affrontare e rimane sempre intuitiva e facile da gestire nelle principali reazioni. Oltre alle versioni termiche sia a benzina che a gasolio, ha debuttato per la prima volta su una Opel anche la versione 100% elettrica che promette fino a 330 km di autonomia con una sola ricarica: un chilometraggio ideale in città o nelle periferie dei centri urbani, ma gestendo con accortezza la guida si possono affrontare tragitti fuori porta sia pure di medio raggio.

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Audi e-tron • 2.616 unità
E’ stato il primo suv elettrico di Audi: la scocca è derivata dalla Q8 modificata per alloggiare sotto il pianale le batterie pesanti ben 700 kg nella versione 55, e poco meno di 600 nella 50. I due motori elettrici, uno per asse, offrono la trazione integrale senza bisogno di albero di trasmissione, e danno il massimo selezionando la funzione Boost.

Per la ricarica, ci si può affidare anche alle colonnine super-rapide da 120 kW o 150 per le 55. Il cavo è sotto al cofano, senza ridurre la capienza del bagagliai. Inavvertibile il passaggio dal sistema di recupero di energia nei rallentamenti grazie all’azione dei dischi che in pratica lavorano solo sotto i 10 km/h o oltre gli 0,3 g di decelerazione. Curata l’insonorizzazione, con gli specchietti-telecamera che riducono i fastidiosi fruscii: le immagini, tuttavia, vengono però proiettate un po’ troppo in basso sui pannelli porta.

Mercedes EQA • 2.492 unità
Derivata dalla GLA, ma con evidenti modifiche alla carrozzeria per renderla ancora più moderna e filante, la Mercedes EQA è un suv elettrico di medie dimensioni con 446 cm di lunghezza. Di base è offerta col motore elettrico da 190 Cv e la trazione anteriore a cui si aggiungono altre versioni inclusa la 4x4 da 272 Cv.

Le batterie agli ioni di litio da 79,9 kWh nominali sono sotto il pavimento e non rubano spazio a guidatore e passeggeri. L’abitacolo è tecnologico in particolare nella plancia, caratterizzata dal sistema multimediale MBUX che si avvale di un cruscotto digitale e di uno schermo sulla consolle con una diagonale di 10,3 pollici per entrambi. L’autonomia supera i 400 km e buona è la verve del motore. E pure tra le curve l’agilità è buona. La dote migliore resta il confort.

Smart EQ fortwo • 2.453 unità
Ora solo elettrica, la Smart EQ fortwo è la regina della città: più corta di tutti gli altri modelli di almeno 70-80 cm, in pratica può girare su se stessa. Offre quindi una maneggevolezza e una facilità di parcheggio impareggiabili, e gode delle agevolazioni riservate da molti Comuni alle auto elettriche.

L’abitacolo offre ai due passeggeri spazio e ariosità più che soddisfacenti, con una posizione di guida rialzata che migliora la visibilità e il controllo sul traffico circostante; in rapporto alle microscopiche dimensioni esterne è capiente anche il bagagliaio e si può sfruttare la possibilità di reclinare in avanti lo schienale del sedile destro per caricare carichi ingombranti. Le finiture e i materiali interni sono validi, come pure la dotazione di sicurezza.

Peugeot e-2008 • 2.451 unità
La Peugeot 2008 è un crossover medio-piccolo costruito sulla stessa base della 208. Caratterizzata da forme scolpite e aggressive, ha interni moderni, personali e ben rifiniti. La plancia ha un profondo incavo di fronte al passeggero e due elementi che sporgono: il cruscotto digitale e tridimensionale su tutte le versioni tranne la base, che ha i classici strumenti analogici e, al centro, il display da 7 o da 10 pollici per l’impianto multimediale a gestire il clima.

La posizione di guida è quella tipica di tutte le Peugeot recenti, con il volante piccolo e posto in basso per poter leggere il cruscotto sopra la corona. L’abitabilità è di buon livello, mentre il bagagliaio è solo discreto in rapporto agli ingombri; ha, comunque, il fondo su due livelli. Su strada, la Peugeot 2008 si segnala per la precisione di guida e il confort privilegiando però l’ultima voce.

MG ZS • 2.436 unità
La MG ZS è un crossover elettrico a trazione anteriore prodotto in Cina: il marchio britannico che prende il nome dalle iniziali di Morris Garage è infatti di proprietà della Saic dal 2009. La ZS ha linee classiche, non troppo vistose e con un pizzico di aggressività; le ruote sono da 16 o di 17 pollici.

L’abitacolo è spazioso, come il bagagliaio, e lineare nello stile: ha il cruscotto con strumenti analogici, un display centrale touch da 8 pollici completo di navigatore, clima bizona, comandi tradizionali e bocchette tonde e squadrate.

Il motore da 143 Cv garantisce buone prestazioni, mentre la batteria da 44,5 kWh, posta sotto il pavimento e prodotta dalla stessa Saic, è piccola e offre un’autonomia appena discreta. Il tempo di ricarica minimo da una colonnina in corrente continua, è di 40 minuti da 0 all’80%. La dotazione è buona in rapporto al prezzo.

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