a cura di Redazione Automobilismo - 18 luglio 2019

Porsche: il cambio manuale non si tocca

In quanto importantissimi per i veri appassionati, il cambio manuale e i motori aspirati continueranno a vivere sulle GT di Stoccarda per almeno ancora 10 anni.

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E’ ormai innegabile che il settore automotive si stia muovendo ormai sempre più verso la guida autonoma, la mobilità elettrica e una tipologia di auto sempre più attente ai consumi e alle emissioni inquinanti. Tutte tecnologie che presuppongono motori a bassissimo impatto ambientale, di piccola cubatura, sovralimentati, ibridi o elettrici e che per dare il meglio si devono affiancare a trasmissioni automatiche.

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Per fortuna però non tutte le Case automobilistiche sembrano aver perso la speranza nei confronti del vero piacere di guida e delle bella auto prestazionali. Tra queste vi è sicuramente Porsche che, pur adottando qualsiasi nuova tecnologia così da rimanere al passo con i tempi, non è intenzionata ad eliminare del tutto, o almeno non nel breve termine, tutte quelle “chicche” che rendono felici i veri appassionati di sportive con motore a combustione. In una intervista rilasciata alla testata australiana WhichCar, Andreas Preuninger, direttore della divisione GT della Casa di Stoccarda, ha sottolineato come per almeno un decennio non c'è il rischio che spariscano, almeno dalle auto GT di Porsche, il cambio manuale e il motore aspirato, due delle caratteristiche che più le hanno fatte amare dai guidatori di tutto il mondo. Possono quindi stare tranquilli tutti quegli appassionati, patiti e petrolheads sparsi per il mondo.

Andreas Preuninger ritiene che "macchine del genere non siano mezzi di trasporto per andare dal punto A al punto B ma qualcosa che serve a dare un piacere personale, a prendersi del tempo per se stessi, per stare bene. In qualche modo si tratta di una scelta salutare: perché provare piacere e sorridere, godersi un momento, è qualcosa che fa bene alla salute, come una medicina". Come dargli torto? Dopotutto Andreas Preuninger sa bene come Porsche sia il cambio manuale che il motore aspirato sia ancora molto richiesto soprattutto sulle GT. A dirlo sono i numeri del mercato. E proprio in un periodo come questo dove molte Case automobilistiche stano abbandonando queste due “esclusività” che Porsche non può permettersi di deludere i propri clienti.

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Certo il futuro ci prospetta davanti un mondo fatto di guida autonoma e di mobilità elettrica e Porsche non si farà di certo trovare impreparata. Per Porsche non c’è nessun motivo per cui una cosa pregiudichi l’altra. “Siamo tutti d'accordo, ed è perfettamente giusto, che si lavori affinché il settore automotive punti a ridurre le emissioni. E penso che un'auto elettrica sia assolutamente perfetta per un uso cittadino, in grandi aree urbane e per brevi tratti di percorrenza. È l'ideale! Però non possiamo aspettarci che quel tipo di auto invogli la gente a guidarle per il puro piacere della guida. Ed è per questo tipo di hobby e di piacere che vogliamo che le auto GT possano sopravvivere il più a lungo possibile”.

“Sono sicuro che ci saranno un sacco di garage dove una Taycan sarà parcheggiata vicino ad una GT3 RS e non è una contraddizione. Ciò che abbiamo deciso di fare è di non rinunciare all’una a favore dell’altra”. “Se è vero che il futuro è come ce lo creiamo noi, nessuno ci obbliga a rinunciare a ciò che ci fa stare bene. E non sarà qualche centinaio di migliaia di automobili a combustione ancora in circolazione ad uccidere il pianeta”. Parole che trovano conferma nella scelta di Porsche di rimettere un aspirato sotto la nuova 718 Cayman GT4 e di riutilizzare lo stesso motore anche su altri modelli da qui in avanti, sempre accompagnato da una bella leva del cambio manuale.

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