Porsche: con l’Euro 7 le cilindrate cresceranno

Il nuovo standard sulle emissioni nocive porterà i costruttori ad introdurre importanti novità tecniche. Prima fra tutte l’incremento delle cilindrate dei propri motori. Scopriamo il perché!

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Quali saranno le sfide che dovranno affrontare i motoristi e gli ingegneri per progettare motori in grado di rispettare la futura normativa Euro 7 sulle emissioni? Quali modifiche tecniche dovranno essere introdotte per cercare di adeguare i motori attualmente in circolazione? A spiegarlo è stato nientemeno che Fran Steffen Walliser, responsabile delle linee di prodotto 911 e 718, che ha cercato di fare chiarezza su quali saranno le sfide che il settore auto dovrà affrontare per farsi trovare pronto nel 2026 quando entrerà in vigore la normativa Euro 7.

Per rispettare, infatti, le sempre più stringenti normative sulle emissioni climalteranti e nocive e far fronte ai sempre più severi obiettivi che l’unione Europea si è imposta entro il 2050, i costruttori di tutto il mondo dovranno investire somme sempre più ingenti in ricerca e sviluppo e ricorrere sempre più all’elettrificazione. La transizione all’elettrico però non basterà e soprattutto non sarà totale e immediata ed ecco perché si dovranno trovare delle strategie per fare in modo che i prossimi propulsori tradizionali siano ancora più puliti, ecologici e poco assetati di carburante.

Motori in grado insomma di risultare conformi alla futura normativa Euro 7. Per fare questo in Porsche hanno già pensato in primis di adottare una sorta di ibrido per i modelli futuri. Per quanto concerne però i modelli attuali le modifiche dovranno interessare sicuramente la meccanica, i sistemi di post trattamento dei gas di scarico e quelli di gestione termica del motore. Stando, infatti, alle parole di Steffen Walliser assisteremo all’installazione di catalizzatori fino a 3 o 4 volte più grandi, all’adozione di procedure di misurazioni delle emissioni a freddo, all’incremento dei consumi per il maggiore carburante iniettato nei catalizzatori per attivarli e, udite udite, all’adozione di cilindrate sempre maggiori per far fronte all’installazione di tutti i dispositivi di cui sopra.

Già con le omologazioni Euro 6 abbiamo registrato filtri del particolato debuttare su molti motori benzina. In prospettiva, i sistemi di trattamento dei gas saranno ancor più complessi, per rispondere a vincoli ed esigenze tecniche legate alle misurazioni tra cicli di test e RDE, nonché per le emissioni registrate a motore freddo. In futuro assisteremo quindi a una ulteriore evoluzione della filosofia di pensiero motoristica: si passerà dal downsizing, all’ibrido e ora al rightsizing. Cambio di filosofia che in Porsche verrà tradotto con un incremento delle cubature che potrebbe attestarsi intorno al 20% pur senza rinunciare alla sovralimentazione mediante turbocompressore.

Il boxer sei cilindri non sparirà, rimarrà sovralimentato ma la sua cubatura dovrebbe passare dagli attuali 3,0 litri ai futuri 3,6 litri e così di conseguenza le altre versioni: quella già da 3,8 litri e quella aspirata da 4,0 litri. Molti costruttori passeranno inoltre dai 4 ai 6 cilindri e dai 6 agli 8 con un incremento anche qui delle cilindrate. Non si potrà insomma rispettare le nuove normative senza consumare maggiore benzina. Un postulato che stride rispetto a delle normative sempre più stringenti eppure a livello tecnico è questo che accadrà.

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