Porsche: altra inchiesta per sospetta manipolazione delle emissioni

Alcuni dipendenti della Casa di Zuffenhausen sotto inchiesta per l’indagine della procura di Stoccarda.

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Prosegue l’inchiesta, portata avanti dalla procura di Stoccarda, in merito alla sospetta manipolazione delle emissioni dei motori della Casa di Zuffenhausen. Dopo le indagini interne e la segnalazione della stessa Porsche, i pubblici ministeri di Stoccarda hanno inserito nella lista degli indagati anche alcuni dipendenti della stessa Casa tedesca. La vicenda, lo ricordiamo, è emersa in agosto e riguarda alcuni propulsori sviluppati tra il 2008 e il 2013, ma non l’attuale produzione. Vicenda non chiara che era stata portata alla luce dalla stessa Porsche che ha deciso fin da subito di collaborare con le autorità, avviando persino una indagine interna per accertare presunte modifiche illegali ai componenti software e hardware che potrebbero aver influito sui sistemi di scarico di alcune unità a benzina. Oltre alla procura e alla stessa Porsche anche la KBA, l’ente tedesco tedesca che vigila sulle omologazioni, ha avviato un’indagine per fare luce sulla vicenda. Tolti i dipendenti, la stessa azienda non è al momento inserita nel registro degli indagati ed è a piena disposizione delle autorità.

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