a cura di Redazione Automobilismo - 22 dicembre 2018

Ponte Morandi: 202 milioni e 12 mesi per la ricostruzione

Con l'aiuto di Renzo Piano il Ponte di Genova verrà ricostruito da Salini Impregilo, Italferr e Fincantieri entro la fine del 2019.
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    Il Ponte Morandi, il viadotto che attraversava il fiume Polcevera e che il 14 agosto scorso è tristemente crollato provocando la morte di 43 persone e importanti disagi alla circolazione nella città si Genova, è finalmente pronto per la ricostruzione.

    Da chi sarà realizzato?

    Dopo la presentazione del progetto del famoso architetto Renzo Piano, progetto secondo il quale verrà realizzato il nuovo Ponte di Genova, il Commissario straordinario per la ricostruzione, nonché Sindaco di Genova, Marco Bucci ha definitivamente annunciato nomi delle società incaricate della realizzazione di questa colossale opera. La Salini Impregilo, gruppo attivo in circa 50 paesi del mondo nell’edificazione di grandi infrastrutture, e Fincantieri e Italferr, una società facente parte delle Ferrovie dello Stato, si occuperanno della ricostruzione del Ponte Polcevera, dando vita a una società di scopo dal nome “Per Genova”. Bocciato quindi il progetto proposto dal gruppo Cimolai di Pordenone, l'azienda veneta che per puro spirito di servizio al paese, non presenterà ricorso.

    Come sarà realizzato?

    Il nuovo ponte, dotato di ben 6 corsie, sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.100 metri, costituita da 20 campate. Il progetto prevede 19 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l'interasse passa da 50 a 100 metri. Al ponte verrà, inoltre, aggiunto un impianto di illuminazione dedicato, con 43 punti luce, in memoria delle vittime del 14 agosto. Secondo le prime indiscrezioni il completamento dell’opera dovrebbe richiedere 12 mesi di tempo, 9 per la costruzione e 3 per il collaudo, a partire dalla fine dei lavori di demolizione.

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