Pizzicato dal velox a 983 km/h, era un Fiat Fiorino

Ad Este nel padovano il proprietario del veicolo commerciale italiano si è visto recapitare una maxi multa per un eccesso di velocità alquanto particolare e insolito.

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Certi scherzi o, come in questo caso, errori non dovrebbero mai accadere. A repentaglio è, infatti, la salute stessa di chi li subisce. Mettetevi per una volta voi nei panni di questo malcapitato automobilista padovano che si è visto recapitare una multa a dir poco salata per un eccesso di velocità che ha dell’incredibile. Ma andiamo con ordine.

La notizia è arrivata agli onori della cronaca non tanto per l’elevata contravvenzione inserita nel verbale ma più che altro per il valore di velocità al quale andava, secondo l’apparecchio elettronico (velox), secondo il malcapitato proprietario del veicolo multato. Si perché il verbale recapitatogli riportava un valore di velocità registrato di ben 983,24 km/h, un numero talmente elevato che oltretutto l’automobilista di Este nel padovano avrebbe raggiunto nientemeno che a bordo del suo veicolo commerciale italiano, un bel Fiat Fiorino.

Alla faccia delle prestazioni, direte voi, ma qui viene il bello perché alla sbalorditiva cifra della velocità rilevata non poteva che affiancarsi un’altrettanto sbalorditiva cifra della multa elevatagli. Secondo il Codice della Strada, infatti, chi supera di 60 km/h il limite di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 845 euro, a cui si aggiunge quelle accessorie che prevedono la sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi e la decurtazione di 10 punti dalla patente. Il proprietario del mezzo è tenuto poi ad indicare anche il nominativo di chi si trovava alla guida in quel momento, pena il pagamento di ulteriori 300 euro.

Chiaramente si è trattato di un errore dell’apparecchio elettronico di rilevazione della velocità e per fortuna il proprietario è stato in grado di farsi annullare il pesante verbale dopo che anche le Forze dell’Ordine avevano constatato l’errore e l’impossibilità di una tale infrazione. Tutto è bene ciò che finisce bene ma non osiamo immagine il mix di stupore e incredulità da parte del conducente all’apertura del pesantissimo verbale, una situazione quasi da infarto fulminante.

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