a cura di Redazione Automobilismo - 02 gennaio 2019

Pedaggio autostrade: confermata la sospensione degli aumenti ma non per tutti

Vittoria per il Governo su Autostrade per l’Italia che ha imposto lo stop ai consueti aumenti di inizio anno dei pedaggi autostradali per gran parte della nostre rete stradale.
Come preannunciato su Facebook dallo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, i tradizionali aumenti dei pedaggi della rete nazionale sono stati bloccati in questo nuovo inizio di anno. Gran parte della rete autostradale con lo scattare del nuovo anno non ha, infatti, ricevuto il classico adeguamento al rialzo dei prezzi sulle tariffe autostradali, una decisione che ha coinvolto praticamente il 90% delle autostrade ma che potrebbe avere riscontro solo temporaneamente. Proviamo a fare chiarezza. Il consiglio di amministrazione di Autostrade per l'Italia ha deciso di mantenere sulla propria rete l'attuale livello tariffario, senza quindi applicare all'utenza l'incremento sul pedaggio spettante alla concessionaria. Un congelamento dei rincari però che avrà valore inizialmente per 31 giorni ma potrà essere esteso anche fino a 6 mesi.

Qualche eccezione

Aspettate però a cantare vittoria perché il blocco degli aumenti è stato preso in considerazione solamente da Autostrade per l'Italia ma non dalle altre concessionarie controllate dal gruppo. Si scopre quindi che Società Autostrada Tirrenica e Autostrade Meridionali non introdurranno aumenti semplicemente perché era già stato previsto di mantenere invariate le tariffe del 2018. Vi saranno però aumenti del +1,82% solo per i mezzi pesanti sulla tangenziale di Napoli e di ben il +6,32% per tutti gli autoveicoli, fatta eccezione per residenti e pendolari, per il Raccordo autostradale Valle d’Aosta, il più vessato ogni anno dagli aumenti dei pedaggi. ​Casi a parte saranno, invece, la Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. che bloccherà gli aumenti per ora solamente per l’intero mese di gennaio 2019 ma dovrà poi far decidere il da farsi al consiglio di amministrazione dopo un confronto con gli azionisti. Strada dei Parchi, responsabile delle autostrada A24 e A25 tanto chiacchierate per la stato indecente in cui riversano i loro viadotti, bloccherà gli aumenti solo fino al 28 febbraio 2019. Infine, niente blocco dei rincari per la già super cara Brebemi A35.
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