NUOVA OPEL MOKKA-E, elettrica ma non solo

Il rinnovato suv compatto del brand tedesco di Stellantis è la l’auto che introduce una rivoluzione stilistica che influenzerà tutti i futuri modelli di Opel. Comoda e accogliente, Mokka-e soddisfa per la piacevole reattività e la tenuta di strada sempre elevata...

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Opel Mokka-e a nuova Mokka è da considerarsi la vettura della svolta in casa Opel. Una sorta di snodo tra il passato e il futuro del brand di cui anticipa il linguaggio stilistico dei prossimi decenni. Così i responsabili per il mercato italiano del brand di Russelsheim hanno da subito presentato il nuovo suv compatto dopo più di un milione di acquirenti conquistati dal 2012 di cui 135.000 in Italia, ha cambiato radicalmente pelle e contenuti.

Sviluppata partendo da un foglio bianco, ha la sua principale novità funzionale che è di fatto rappresentata dalla versione 100% elettrica Mokka-e che condivide con la Corsa piattaforma e sistema propulsivo, andando ad ampliare un’offerta di motori che sul versante termico comprende, invece il 3 cilindri di 1.200 cc turbo a benzina da 100 e 130 cavalli, oltre che il turbodiesel di 1.500 cc da 110 cavalli.

La terza generazione del suv tedesco del Gruppo Stellantis cambia completamente dalla precedente versione, che pur aver riscosso un buon successo commerciale, proprio per il passaggio di Opel sotto il cappello di PSA prima ed ora di Stellantis, è stato riprogettato sulla base di architetture che sono state sviluppate dal gruppo francese.

La nuova Opel Mokka-e, che oltre alla piattaforma condivide anche lo stesso powertrain di modelli come le Peugeot e-208 ed e-2008, ha il merito di nascondere la parentela con gli altri modelli da cui deriva e di mostrare, invece, una personalità tutta sua. Lo fa adottando un look che trae ispirazione dal nuovo corso stilistico del brand tedesco, inaugurato dalla Opel Crossland.

Lunga 4,15 metri, larga 1,79 e alta 1,52, offre dettagli inconfondibili come ad esempio i fari a forma di L rovesciata dei gruppi ottici anteriori e posteriori e la linea ad arco del tetto a contrasto che garantisce più dinamismo ad un modello che in passato se era segnalato per il profilo molto più squadrato. La parte anteriore salta all’occhio da subito per la mascherina chiusa. Fa parte di quell’elemento che è stato battezzato Vizor che comprende anche i fari anteriori e che sarà un marchio di fabbrica di tutti i futuri modelli Opel in arrivo nei prossimi anni.

Salendo a bordo si scopre un posto guida comodo e avvolgente che permette a chiunque di trovare la corretta posizione di guida, anche grazie alle regolazioni del volante in altezza e profondità. A livello di qualità generale si nota la presenza di qualche rivestimento in plastica di qualità, oltre ad altre finiture altrettanto convincenti, come quella con trama in simil carbonio che corre lungo tutta la plancia.

Guardando nella zona del tunnel centrale si notano fra l’altro, oltre all’immancabile touchscreen per l’infotainment, a cui si aggiunge la pulsantiera con tasti fisici per la gestione anche del climatizzatore e, sistemato più in basso, un vano specifico per la ricarica a induzione per il telefono cellulare. Parlando, poi, dello spazio del bagagliaio, la Mokka-e sfoggia un vano ampio, con forme regolari e dotato anche di utili ganci per il fissaggio di borse e buste. Offre inoltre un piano regolabile, per una ulteriore e migliore praticità. La soglia non è molto alta e la cappelliera si rimuove in un attimo.

Nota positiva: l’apertura del portellone ammortizzata, mentre il pulsante per sbloccare il portellone si trova in basso, all’altezza del paraurti. Anche sulla Mokka-e, come sulle altre elettriche realizzate sullo stesso pianale, c’è un accumulatore da 50 kWh con raffreddamento a liquido e pompa di calore che alimenta un motore sincrono a magneti permanenti da 136 Cv di potenza massima e 260 Nm di coppia.

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Quanto, poi, ai consumi, la Opel Mokka-e ha dato il meglio di sé come del resto spesso accade con le elettriche, in città dove ha fatto registrare valori di 13 kWh/100 km. Sul misto, invece, il trip computer ha mostrato medie di 18 kWh/100 km mentre in autostrada si è arrivati a 22 kWh/100 km.

Alla fine della prova il valore complessivo è stato di 17,6 kWh/100 km. Di conseguenza, proprio in base ai valori rilevati, se l’auto viaggiasse esclusivamente in aree cittadine si potrebbero percorrere distanze di ben 446 km con una sola ricarica. Questa scenderebbe a 362 km sul misto e a 211 km in autostrada.

In media, tuttavia, in condizioni di utilizzo reali la Mokka-e ha mostrato un’autonomia vicina ai 300 km, a fronte di un valore dichiarato di 322 km. Per quanto riguarda la ricarica, poi, la Opel Mokka-e, che di serie ha un caricatore di bordo da 7,4 kW, ma tra gli optional offre anche quello da 11 kW, può ricevere elettroni sia a corrente alternata sia a corrente continua. Nel primo caso, attaccata a una normale presa domestica da 2,3 kW di potenza, l’auto guadagna 13 km ogni ora e impiega 21,7 ore per un pieno di energia.

Se si dovesse sfruttare una wallbox si torna al 100% in 6,8 ore con ricariche monofase da 7,4 kW o in 13,5 ore trifase da 11 kW. Attaccata a una colonnina da 22 kW per una ricarica completa impiega 6,8 ore circa mentre passando a punti a corrente continua i tempi si riducono ulteriormente: per passare da 0 a 80% di carica, sfruttando una colonnina da 100 kW valore che rappresenta la velocità massima per la Mokka-e basterebbe infatti appena 30 minuti complessivi.

Al volante la Opel Mokka a batteria ti mette subito a tuo agio. Dimensioni contenute, buona visibilità generale e la classica reattività delle auto elettriche, per quanto la potenza di 136 Cv sia disponibile soltanto se si inserisce la modalità di guida Sport. Già, perché in Normal la potenza e la coppia scendono rispettivamente a 109 Cv/220 Nm e a 82 Cv/180 Nm a tutto vantaggio naturalmente dei consumi di energia.

La presenza del motore anteriore permette di contenere meglio i trasferimenti di carico longitudinali ma potrebbe limitare l’angolo di sterzo, ma la Mokka-e fa inversione in 11 metri, valore di tutto rispetto. L’auto si destreggia, dunque, bene nel traffico: ha uno sterzo abbastanza preciso anche se morbido e sospensioni sia pure votate al confort, a tutto vantaggio dell’assorbimento delle asperità della strada.

Ottima anche l’insonorizzazione che filtra bene sia fruscii aerodinamici, di per sè molto contenuti e anche i rumori di rotolamento. A listino l’Opel Mokka-e ha un prezzo di listino che parte da 35.250 euro (allestimento Edition). Disponibile in 5 versioni, arriva fino ai 40.250 della Ultimate. In mezzo: Elegance (37.250 euro); Gs Line (37.750 euro); Gs Line + (38.500 euro). Il top è la Ultimate a 40.250 euro.

La versione in prova arriva a 41.890 euro, visto l’allestimento e la presenza di una serie di optional. Tra quelli offerti dalla Casa suggeriamo il Safety Pack 2, che costa 550 euro e aggiunge tanti assistenti alla guida, e il caricatore trifase da 11 kW, che costa 1.000 euro.

Il prezzo di listino si può ridurre beneficiando dell’ecobonus statale che, con l’aggiunta del contributo promozionale Opel, può arrivare a 11.000 euro in caso di rottamazione. A questo sconto si potranno naturalmente aggiungere gli eventuali incentivi previsti a livello locale per avvicinarsi al listino delle auto termiche la variabile in grado di rendere le elettriche come la Mokka-e più accessibili.

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