ATTUALITA': INTERVISTA A OLIVIER FRANCOIS Ceo Fiat e Global CMO Stellantis

Dopo Israele, l’elettrica iconica di Fiat prosegue in Brasile il suo cammino globale e di mobilità sostenibile. Ne abbiamo parlato con Olivier Francois Ceo di Fiat e Global Cmo del Gruppo Stellantis nato dalla fusione fra Fca e Psa...

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Il Brasile è il più importante mercato extra-europeo di Fiat dove attualmente è leader di vendite con una quota in aumento del 52% rispetto all’anno precedente, grazie anche ad alcuni modelli appena lanciati che hanno registrato risultati a dir poco eccezionali come il pick-up nuova Strada e il suv di medie dimensioni Fiat Toro.

E adesso il testimone passa alla Nuova 500 a batteria disponibile nell’allestimento Icon, versione hatchback, con guida assistita di Livello 2, ricarica veloce da 11kW e fast charger da 85kW, display da 10,25 pollici, wireless con sistemi Apple Carplay e Android Auto.

“Sono orgoglioso di partecipare a questo importante evento che vede il debutto della Nuova 500 in Brasile, il primo mercato oltreoceano per l’icona di Fiat, dopo il primo passo fuori dall’Europa nel più vicino Israele – ha dichiarato Olivier Francois, Ceo di Fiat e Global Chief Marketing Officer di Stellantis – questo passo si inserisce perfettamente nella lunga storia del marchio in Brasile e sono, inoltre, due gli aspetti che lo rendono speciale.

Primo, il Brasile è la seconda casa di Fiat, basti pensare al legame secolare che ci unisce e all’importanza strategica di questo mercato; un mercato in cui il brand è leader con una quota di mercato del 22%.

La seconda ragione è che proprio qui, più di 40 anni fa, abbiamo iniziato a sviluppare la tecnologia Flex-Fuel per l’utilizzo di carburanti alternativi come l’etanolo, anticipando di anni le tematiche relative alla sostenibilità alla base della strategia e del percorso green del Fiat - continua Francois – proprio la 500 è infatti l’icona del cambiamento: nata per ridisegnare la mobilità urbana sostenibile e protagonista di una svolta importante, è in grado di interpretare un ruolo chiave nella conversione all’elettrico degli utenti, secondo noi infatti è green, solo se è green per tutti e questo è il nostro impegno”.

Veniamo al 4 luglio, che da sempre è una occasione speciale per celebrare l’anniversario della 500. E, anche quest’anno, l’icona Fiat lo ha fatto: la Nuova 500 elettrica ha debuttato in Israele, il suo primo passo fuori dall’Europa.

“Celebrare il compleanno della nostra icona con un passo simbolico molto significativo: la Nuova 500, la terza generazione dell’icona nata 64 anni fa a Torino dove è anche prodotta, oggi è lanciata nel primo Paese al di fuori dell’Europa: Israele - ha commentato Olivier Francois – non potevamo scegliere una location più rilevante per raccontare questo momento: la pista sul tetto del Lingotto.

In passato era la pista di prova delle 500 e si trovava proprio sul tetto della fabbrica dove venivano prodotte. Oggi, è il ponte che unisce il passato con il futuro di Fiat e di 500 infatti proprio su questo tetto stiamo lavorando alla creazione del giardino pensile più grande d’Europa che si chiamerà La Pista 500 e che verrà inaugurato in settembre.

Un giardino per la città di Torino, ma anche un polmone verde nel cuore del centro urbano a disposizione di tutti, che rappresenta il percorso green di Fiat e ne riprende i valori”.

Come è nata l’idea di proporre una 500 elettrica? “La scelta è stata presa prima del Covid – lo spiega così Olivier Francois - già allora, infatti, eravamo coscienti che il mondo non poteva più accettare compromessi. Il lockdown è stato solo l’ultimo degli alert che avevamo ricevuto. In quel periodo abbiamo assistito a situazioni inimmaginabili fino ad allora.

E, se ancora fosse stato necessario, ci ha ricordato l’urgenza di dover intervenire, di fare qualcosa per il nostro pianeta. Avevamo una icona, la 500, e una icona ha sempre una ragione per esserlo: negli anni ‘50 ha reso la mobilità accessibile a tutti.

Ora, in questo nuovo scenario, ha una nuova missione di creare la mobilità sostenibile per tutti. Il nostro dovere è di offrire al mercato, al più presto possibile compatibilmente con la riduzione del costo delle batterie, auto elettriche che non costino più di quelle a combustione.

Stiamo esplorando il territorio della mobilità sostenibile per tutti, visto che tra il 2025 e il 2030 la gamma Fiat diventerà solo elettrica. E questo sarà un cambiamento radicale per il brand”.

Nella visione di Fiat la diffusione della mobilità elettrica come potrà migliorare? “Sarà determinante il superamento di alcune barriere - spiega Olivier Francois – attraverso servizi innovativi come il My dream garage e prodotti finanziari che ne abbassino la soglia di accesso.

O aumentando i punti di ricarica all’interno delle abitazioni di domani ripensandoli infrastrutturalmente e adeguando quelli che sono già esistenti. E ancora a rendere più capillari soprattutto le colonnine di ricarica veloce”.

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