PRIMO CONTATTO - Nuova DS 9

Lunga quasi cinque metri, è la nuova ammiraglia premium del marchio francese. Sotto il cofano propone motori solo elettrificati con potenze massime fino a 360 Cv. Ricercata nel design degli interni, vanta una dotazione di serie particolarmente ricca...

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DS 9, il terzo modello del brand premium di Stellantis, in attesa della nuova DS 4 in rampa di lancio in autunno, riporta in gamma una berlina granturismo che si affianca ai due suv-crossover DS 3 e DS 7 Crossback.

Progettata sulla stessa piattaforma EMP2 della Peugeot 508 è più lunga di 10 cm, fino a 4,93 metri e ha un passo di 2,9 metri destinato a garantire spazio ai passeggeri posteriori.

Focalizzata in particolare sul un design esclusivo e sulla qualità dei materiali utilizzati, propose sotto al cofano solo motori elettrificati plug-in hybrid in tre diversi livelli di potenze, 225, 250 e 360 Cv. Il taglio slanciato del montante posteriore rende la berlina più dinamica oltre che personale, mentre è tipico del Dna del marchio.

Sul bordo posteriore del tetto è presente anche una citazione della DS, la mitica Dea del 1955, coi coni che una volta ospitavano gli indicatori di direzione e che ora integrano le più discrete luci di ingombro.

Trattandosi a tutti gli effetti di un’ammiraglia, grande attenzione è stata riposta sui dettagli. La DS 9 offre finiture esclusive come la plancia rivestita di pelle Nappa e il padiglione rifinito in Alcantara.

Tutti i passeggeri possono disporre di sedili regolabili elettricamente, oltre che climatizzati e dotati di funzione massaggio. La consolle centrale estesa alla zona posteriore giocherà, invece, un ruolo chiave per integrare i comandi dei servizi secondari.

Il cruscotto è di tipo digitale da 12,3 pollici con grafica geometrica a cui si aggiunge un display centrale da 12 pollici per l’infotainment. DS ha previsto inoltre una selezione di stili per gli interni che permetteranno di configurare la vettura in maniera specifica.

Le DS Inspirations, che nel gergo DS sono di fatto gli allestimenti, prendono il nome di Bastille, Rivoli, Performance e Opera e non mancano di dettagli unici come l’orologio nella plancia.

Grande attenzione è stata rivolta anche all’illuminazione interna e all’impianto audio frutto di un impianto specifico con quattordici diffusori. La DS 9 sarà inizialmente offerta solamente in versione E-Tense plug-in hybrid.

Il propulsore Puretech e il motore elettrico erogano in totale 225 Cv e sono abbinati al cambio automatico otto marce e alla trazione anteriore.

La batteria da 11,9 kWh permette di percorrere da 40 a 50 km nel ciclo Wltp in modalità elettrica, ma con una velocità massima di 135 km/h e se serve anche in Hybrid e Sport, che influenzano le regolazioni delle sospensioni DS Active Scan e il feedback dello sterzo e dell’acceleratore.

La ricarica avviene tramite il sistema di bordo a 7,4 kW, con tempi di circa 90 minuti per un pieno d’energia. In futuro la DS 9 sarà entro fine anno sarà offerta in una variante ancora più prestazionale da 360 cv sempre ibrida plug-in, ma a trazione integrale. Non sono previsti almeno modelli benzina o diesel. La DS 9 può contare sui più recenti sistemi di assistenza alla guida di Livello 2.

Tra le dotazioni vanno citato il DS Drive Assist per il controllo di velocità, traiettoria e distanza di sicurezza attivo fino a 180 km/h, il DS Park Pilot totalmente automatizzato, il DS Night Vision, il DS Driver Attention e il DS Active Led Vision. L’infotainment è inoltre completato dalla MyDS App per la gestione remota e la consultazione di alcuni dati di bordo. Alla guida l’unica variante al momento disponibile, la 225 Cv visto che sia l’alternativa più potente, da 250 Cv che il top di gamma da 360 Cv e con la trazione integrale arriveranno entro l’anno, la DS 9 si fa appezzare per la fluidità e il dinamismo garantiti dai 225 Cv.

L’arredamento interno modaiolo aggiunge un po’ di pepe ad un’auto adatta soprattutto a dei lunghi viaggi, dove lo spazio a bordo e il clima ovattato fanno la differenza. La vettura mantiene ciò che promette: un comfort da prima classe. I sedili accolgono come autentiche poltrone e pochi rumori filtrano nell’abitacolo. Giusto il 4 cilindri trasmette qualche ruvidità quando si accelera a fondo.

Una vera finezza il sistema Active Scan Suspension di serie: la telecamera frontale rileva le imperfezioni dell’asfalto nel raggio di 5 metri dall’auto e trasmette le informazioni alle sospensioni a controllo elettronico, che cambiano di conseguenza taratura. Il risultato? Niente scossoni, nonostante le ruote di 19 pollici. I 225 Cv garantiscono una spinta puntuale, progressiva e con il giusto sprint, ben supportata dal dolce e piuttosto svelto cambio automatico.

Gli otto rapporti si possono selezionare anche con le levette dietro il volante ma non risultano ben raggiungibili nelle fasi di guida più "sportive": sono corte, posizionate in alto e solidali al piantone dello sterzo. Considerato il peso prossimo ai 1900 kg, l’agilità non delude affatto e, pur leggero, lo sterzo ha una precisione più che soddisfacente. Buone le prestazioni come i consumi purchè non si esageri con l’acceleratore.

La nuova DS 9 è un’alternativa alle berline made in Germany a dei prezzi accessibili e con più dotazioni di serie. Il mercato dirà se la vettura si sarà avvicinata ai livelli dei mostri sacri del settore premium.

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