NUOVA DACIA SANDERO

Ben accessoriata e rifinita meglio, la berlina compatta con look da crossover si è rinnovata nel design di carrozzeria e negli interni. Brioso e molto parsimonioso nei consumi il motore 3 cilindri a benzina. Pregevoli tenuta di strada e capacità di assorbimento delle sconnessioni. Prezzi di listino come sempre competitivi ...

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Più elegante, ma anche più sicura. Rispetto alla precedente generazione, la nuova Dacia Sandero è più grande: è sempre lunga 409 cm, uno più più per la Stepway ma è più larga e bassa, oltre che più moderna. Davanti debuttano i fari a Led anche nelle luci anabbaglianti che su una Dacia non si erano mai visti e le linee in generale sono eleganti e più curate nei dettagli.

A tratti sorprende specie soprattutto nella versione Stepway con il suo look da crossover, ma la trazione rimane anteriore e con le caratterizzazioni da offroad: rispetto alla Sandero classica, infatti, è più alta da terra di 6 cm e la si riconosce per le protezioni sulle fiancate e sui passaruota, le barre portatutto sul tetto e gli skid davanti e dietro trattati con una speciale tinta antigraffio. Dietro è più piazzata, i gruppi ottici sono sottili e al centro del portellone sparisce la serratura per la chiave, visto che l’apertura si attiva dal telecomando.

All’interno, poi, la plancia si è evoluta, mentre l’abitacolo resta razionale. Il colpo d’occhio è migliorato e i materiali di buona qualità: la consolle dispone un tessuto bicolore, il clima automatico è digitale con bocchette dell’aria dal design più affusolato. A seconda dell’allestimento l’infotainment offre sulle versioni base uno slot dove sistemare il telefono, oppure lo schermo da 8 pollici da cui gestire le funzioni dell’auto, mentre sulla top lo schermo, integra il navigatore. Non manca, inoltre, la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

E in tema di praticità ci sono le maniglie di appoggio al soffitto, una dotazione ormai quasi del tutto sparita e l’utile gancio per le borse nel lato destro della consolle. Infine per la prima volta la nuova Sandero dispone di air bag anche per la testa dei passeggeri posteriori e ha la frenata automatica d’emergenza di serie.

Le barre al tetto di serie sono modulari. In pochi secondi, grazie alla chiave alloggiata nel vano portaoggetti e senza richiedere operazioni complesse di smontaggio, si trasformano in un portapacchi con capacità di carico di 80 kg.

Con la riprogettazione dell’abitacolo è cambiata anche la posizione di alcuni tasti che ora sono più ergonomici: cruise control e limitatore di velocità sono ora alloggiate sulle razze del volante, mentre quello per commutare da benzina a GPL, specifico della versione bifuel, rimane alla sinistra del piantone dello sterzo. A seconda dell’allestimento poi è previsto un diverso infotainment: sulle versioni base, per esempio, è previsto uno slot dove sistemare il proprio telefono. A bordo non manca naturalmente la compatibilità con i due classici sistemi Apple CarPlay e Android Auto.

Sandero Stepway propone tre sistemi multimediali: Media Control, Media Display e Media Nav. Con Media Control, lo smartphone, posizionato davanti al conducente grazie a un ingegnoso supporto dedicato, diventa un sistema multimediale. Con Media Display e i suoi quattro altoparlanti, nella parte alta della consolle è integrato un grande display touchscreen da 8”. L’interfaccia, intuitiva e user-friendly, dispone di connettività Bluetooth ed è compatibile con i sistemi Android Auto ed Apple CarPlay. Un’inedita sezione “auto” permette di accedere ai settaggi di alcuni dispositivi di assistenza alla guida (ADAS).Con il Media Nav, il sistema multimediale si arricchisce del navigatore.

Un altro salto di qualità la nuova Sandero Stepway lo fa nella dinamica di guida, merito della nuova piattaforma, la stessa di Clio e Captur. Le sospensioni attenuano bene le imperfezioni del fonda stradale e l’assetto è più rigido. Lo sterzo ha la servoassistenza elettrica ed è ora più pronto e preciso. Due motori previsti a 3 cilindri di 999 cc, il turbo da 90 Cv o 100 Cv per la versione Gpl con 1.300 km di autonomia, è il più agile e silenzioso, mantenendo consumi contenuti.

Oltre al Cruise Control e all'ESP di ultima generazione proposti di serie e al regolatore di velocità sui paddle del volante, dispone di dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione come la Frenata automatica d'emergenza, il Sensore angolo morto, l'Assistenza al parcheggio e l'Assistenza alla partenza in salita . Sandero Streetway e Stepway sono anche dotate di un nuovo avantreno i cui bracci di sospensione offrono una migliore capacità di filtraggio. La capacità antirollio è stata dunque migliorata e il passo aumentato per una migliore stabilità in curva.

Alla guida la Stepway si fa apprezzare per il comportamento sullo sconnesso, dove le imperfezioni sono sempre assorbite con molta disinvoltura. Il baricentro alto, si traduce però in un lieve rollio, evidente quando alzate il ritmo. Se questo vale soprattutto per la Stepway, bisogna comunque dire che entrambe le versioni restano sempre sicure e prevedibili nelle loro reazioni. Il tre cilindri si rivela poi pronto e vivace sin dai bassi regimi, senza obbligarvi a ricorrere troppo al cambio nei due rapporti più alti. E se la Sandero è la classica vettura da strada, la Stepway si disimpegna senza difficoltà anche su sterrati e tracciati fuoristradistici poco impegnativi grazie all' assetto rialzato.

I nuovi fari con tecnologia Led offrono ora una migliore visibilità: lo spettro luminoso è del 37% più profondo (110 m) e del 9% più ampio (24 m) rispetto a quello degli alogeni della precedente generazione.

Quanto ai i prezzi di listino restano decisamente economici: infatti la Stepway Comfort, il livello topo di gamma, costa 13.450 euro e con 1.000 euro si dispone il cambio automatico CVT, mentre l’aggiunta del Gpl comporta solo 500 euro in più.

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