Normativa Euro 7: cosa bolle in pentola?

Avviate le consultazioni pubbliche in vista dell'introduzione dello standard Euro 7 sulle emissioni per l'omologazione di automobili, furgoni, camion e autobus.

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Seppur non ancora confermato come e quando entrerà in vigore il nuovo standard sulle emissioni inquinanti e nocive è passato al vaglio della Commissione Europea. Nello specifico l’organo esecutivo della UE ha voluto in primis valutare quali siano stati i risultati fin qui raggiunti con la normativa Euro 6 così da decidere come procedere per la realizzazione di una nuova e più severa normativa. Nel raggiungimento degli obiettivi di abbattimento degli inquinanti e di miglioramento della qualità dell'aria la Unione Europea punta anche a rendere più snello l’aspetto burocratico e normativo della futura Euro 7 rispetto al complicatissimo capitolato della Euro 6 che prevedeva normative diverse in base alle diverse tipologie di veicoli.

Questa semplificazione porterà inevitabilmente a riduzione di complessità nello svolgimento dei test di omologazione e quindi a un abbattimento dei costi di omologazione a carico dei costruttori. Il tutto, facendo in modo che i nuovi limiti siano in grado di prendere in considerazione l’intera vita del veicolo e permettano di rispettare gli obiettivi fissati dal Green deal per il 2050. Con la prospettiva che la nuova normativa possa entrare in vigore già il prossimo anno, la Commissione Europea ha ora di fronte tre possibili scenari di sviluppo: revisionare la normativa Euro 6 in chiave semplificata e più uniforme grazie a uno standard unico per tutti i veicoli, introdurre limitazioni più severe e prendere in considerazione sostanze fino a oggi non normate, introdurre il monitoraggio delle emissioni reali lungo l'intero ciclo di vita del veicolo.

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