Nissan e il termico con efficienza del 50%

L’ibrido serie Nissan e-Power adotterà un motore termico dal rendimento altissimo come generatore per il sostentamento del motore elettrico.

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La Casa automobilistica giapponese sta lavorando alacremente per sviluppare in misura ancora maggiore il suo già ottimo sistema ibrido serie. Stiamo parlando del Nissan e-Power che nella sua nuova versione dovrebbe raggiungere livelli di efficienza inimmaginabili fino a qualche anno fa. La nuova versione del sistema ibrido serie potrà, infatti, fregiarsi di un motore endotermico capace di far registrare valori di efficienza pari al 50%, un risultato a dir poco eccezionale se si pensa che a oggi un motore termico ha mediamente una efficienza / rendimento termico non superiore al 40%.

Questo virtuoso motore a pistoni, o a scoppio che dir si voglia, non verrà utilizzato però per generare trazione ma come generatore cioè gli verrà dato il compito di creare l’energia elettrica necessaria ad alimentare il motore elettrico deputato alla movimentazione del veicolo. Si tratta, infatti, di un sistema ibrido serie e non di uno schema ibrido parallelo al quale fino a oggi siamo stati abituati. In soldoni attraverso il sistema e-Power, il motore endotermico ricaricherà una batteria preposta all’alimentazione di alcuni motori elettrici. Non vi sarà quindi nessuna ricarica dall’esterno come nessuna movimentazione da parte del motore endotermico. L’energia arriverà unicamente dal motore a pistoni che, fungendo da generatore, si occuperà di sostentare il motore a batteria.

La soluzione si chiama STARC (Strong, Tumble, and Appropriately Stretched Robust Ignition Channel) e prevede un motore a benzina ad alto rapporto di compressione che funziona con una miscela molto “magra”, ossia con meno benzina rispetto al rapporto ottimale aria/benzina. Una tecnologia brevettata riesce a introdurre più aria e carburante all'interno del cilindro e imprime alla miscela una forte turbolenza. Un sistema di accensione con una scintilla potenziata accende la miscela aria/benzina e il risultato è una combustione più efficace e completa rispetto ad un motore convenzionale. Il rendimento promesso del 50%, poi, è ottenuto principalmente facendo lavorare questo motore a regime e carico costanti.

I dati di laboratorio hanno evidenziato un rendimento termico del 46%, più un 4% ottenuto sfruttando non meglio specificate “tecnologie di recupero del calore residuo”.

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