Multe: quando anche l’autovelox ce l’ha con te

Andava a 85 km/h ma viene multato per una velocità istantanea di 175 km/h. A sbagliare è stato l’apparecchio di rilevamento della velocità massima. Immediate le scuse della Polizia.

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Brutta esperienza

E’ successo nella precisa e infallibile Svizzera dove Erich Marrer, automobilista svizzero 65enne di Lostorf (canton Soletta), è stato “flashato” da un autovelox per essere passato alla vertiginosa velocità di 175 km/h all’altezza dell’entrata sulll’A1 a Rothrist (Argovia) in direzione Ticino. Peccato solamente che l’automobilista diligente fosse in quel momento dietro a un tir a una velocità istantanea di 85 km/h in un tratto dove il limite massimo è di 100 km/h. Come poteva quindi essere sfrecciato a quella folle velocità se si trovava dietro a un camion?

Pene severissime

Capite bene che una infrazione simile in Svizzera si paga cara: ritiro della patente, sequestro dell’auto e arresto immediato del conducente. Per questo motivo Erich Marrer ha subito contestato la multa e fatto il possibile per spiegare che si trovasse dietro un camion quindi impossibilitato a viaggiare a quella folle velocità. Per fortuna la precisione svizzera non ha fatto cilecca nemmeno questa volta e solo qualche settimana dopo l’automobilista svizzero ha ricevuto la tanto attesa chiamata che gli spiegava lo spiacevole accaduto. A quanto pare il radar era andato in confusione, misurando ben due volte la velocità e sommandola fino a ottenere il dato scritto sul verbale.

Chiunque può sbagliare

Si è trattata di una “misurazione a doppia riflessione”, dovuta al fatto che camion e automobile si trovassero in una posizione ravvicinata, e quindi il radar ha conteggiato il doppio della reale velocità. Errore umano o errore dell’apparecchio, sta di fatto che la multa è stata immediatamente sospesa e la Polizia ha prontamente rivolto le sue scuse allo sfortunato automobilista svizzero.

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