a cura di Redazione Automobilismo - 07 febbraio 2020

Multe emissioni CO2: le Case rischiano sanzioni salatissime

Rispettare i nuovi limiti sulle emissioni di CO2 previsti per il 2021 sarà molto difficile e molte Case potrebbero trovarsi a dover pagare sanzioni da miliardi di euro.

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Il nuovo regolamento sulle emissioni di C02 in Europa prevede che ogni costruttore per il 2021 dovrà avere una media massima di emissioni di tutte le auto dei propri marchi e della propria gamma di 95 g/km di CO2. Se questo limite massimo non dovesse essere rispettato allora i costruttori, colpevoli dello sforamento, si troverebbero a dover fare i conti con multe salatissime anche di miliardi di euro. Non per niente la multa prevista dal nuovo regolamento per chi sfora questo nuovo limite si quantifica in 95 euro per grammo di CO2 oltre il limite moltiplicato per il numero di auto vendute nel 2020 e 2021 e tolto solamente il 5% dei veicoli più inquinanti che non verrà conteggiato per il solo anno 2020.

Detto questo non sono sicuramente incoraggianti i dati che ci sono giunti in redazione che disegnano un quadro abbastanza allarmante. Secondo, infatti, le analisi condotte dalla Jato Dynamics, nel 2018 le emissioni complessive di CO2 nei 23 mercati europei analizzati sono addirittura aumentate, passando a 120,5 g/km, rispetto ai 118,1 g/km del 2017. Questo aumento sarebbe stato causato da un lato dalla sempre maggiore diffusione di Suv e crossover - auto pesanti, poco aerodinamiche e a volte molto potenti - ma dall'altro dai continui divieti sul diesel, dalla insistente demonizzazione delle unità a gasolio e quindi dalla minore vendita di nuove auto a gasolio, minori emettitrici di CO2 rispetto alle corrispettive versioni a benzina. Questa tragica situazione potrebbe persino riproporsi e perdurare anche nei prossimi anni se non si farà qualcosa per invertire la tendenza. Se ciò dovesse accadere si arriverà un ulteriore aumento delle emissioni medie di CO2 delle nuove auto vendute, dovuto al fatto che le auto a benzina (in crescita) producono più emissioni di CO2 delle auto diesel (in calo costante) e che l’incremento delle auto ad alimentazione alternativa, pur in forte crescita, non è sufficiente ad abbassare il livello medio delle emissioni delle nuove auto immatricolate.

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Ecco perché l'ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) ha espresso su questo argomento tutto il suo grido di allarme, affermando che: "Per raggiungere il target del 2021 di 95 g/km di CO2 nell'Unione Europea, occorre che la media delle emissioni si riduca ancora di 23,5 g/km, un’impresa impossibile senza il contributo delle auto nuove diesel, che producono meno CO2 delle auto a benzina, o senza un aumento esponenziale di auto elettriche, impensabile con l’attuale rete infrastrutturale di ricarica e senza un sostegno economico prolungato alla domanda, visto il mix del mercato". Timori confermati dalle analisi della Jato Dynamics che, profetizzando il più nero degli scenari, ha affermato come il Gruppo di Wolfsburg si troverebbe a dover pagare una multa di 9,19 miliardi di euro se non scendono dai 121,2 g/km del 2018 ai 94,6 del 2021, il Gruppo PSA si troverebbe a dover pagare 5,39 miliardi di euro, la Renault 3,57 miliardi, il gruppo FCA 3,24 miliardi, la BMW 2,66 miliardi, la Hyundai-Kia 2,88 miliardi, la Ford 2,56 miliardi, la Daimler 3,01 miliardi, la Nissan 1,14 miliardi, la Volvo 0,77 milioni e la Toyota 0,55 milioni. Tanti soldi che hanno impatto su bilanci e numeri delle Case automobilistiche mondiali, già indeboliti da altre spade di Damocle che aleggiano sul settore, come i dazi, la Brexit e, da ultimo, anche il Coronavirus.

Non va, infine, dimenticato che con l’ultimo piano di Green Deal il Vecchio Continente ha deciso di puntare al Carbon Neutral entro il 2050, estendendo le severe regole partite dal settore auto, anche ad altri ambiti. Tutto questo quando sia Cina che Stati Uniti hanno obiettivi e regole ben meno severe: negli USA sono previsti 99 g/km entro il 2025 e nel Paese del Dragone il target per lo stesso anno è di 93 g/km. Al contrario in Europa dopo i 95 g/km del 2021 si punta già agli 81 del 2025 e ai 59,37 g/km del 2030.

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