Monopattini elettrici: in sharing inquinano come le auto

Se mal gestiti i monopattini elettrici nel loro intero ciclo vita possono generare le stesse emissioni di un’auto con a bordo tre persone.

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La rivelazione shock arriva nientemeno che dalla Francia dove un gruppo di giovani ambientalisti (Youth for Climate) ha espresso questa nuova opinione non di certo positiva in merito ai monopattini elettrici, una considerazione negativa che ha subito fatto il giro del mondo per merito dei social e che ha spinto gli stessi ambientalisti francesi a boicottare i nuovi mezzi della micro mobilità ecologica. Secondo gli stessi ambientalisti francesi, infatti, i monopattini elettrici se in sharing e mal gestiti sarebbero colpevoli di generare persino le stesse emissioni di un’auto con a bordo ben tre persone. Ma cerchiamo di spiegarci meglio.

Gli ambientalisti francesi per elaborare la propria teoria avrebbero preso in considerazione numerosi parametri e soprattutto l’intero ciclo vita dello stesso mezzo a due ruote alimentato a batteria. Nello specifico sono state considerate le emissioni per chilometro rilasciate nell’utilizzo singolo (2,5 gr/km CO2), quelle generate nella produzione dei monopattini, dei motori e delle batterie in un’area come l’Asia che non eccelle di certo sostenibilità e spirito green e quelle prodotte per l’estrazione dei materiali utilizzati e per il trasporto intercontinentale del prodotto finito prima di essere messo in strada.

Non vanno però dimenticati altri fattori molto importanti che rientrano all’interno della vita di un monopattino elettrico e sono essenziali al loro utilizzo. Stiamo parlando naturalmente dei furgoni diesel dell’assistenza continua a livello locale, che si occupano della manutenzione, della ricarica e del ritiro degli stessi monopattini in giro per la città, e naturalmente della ricarica stessa che spesso non avviene utilizzando energia elettrica prodotta da fonti ecologiche e rinnovabili. Tutti questi aspetti portano a una emissione totale che Arcadis (società di consulenza che stila ogni anno il Sustainable Cities Index con il quale elargisce voti di sostenibilità alle principali città del mondo) ha stimato intorno ai 105 grammi di CO2 a Km in un uso singolo in sharing.

Un valore equiparabile a un’auto termica, a fronte infatti dei 111 grammi emessi da una vettura di ultima generazione con motore termico con una sola persona a bordo, che oltremodo si concentra su una vita media del mezzo molto breve (pari a circa un anno e mezzo di utilizzo) e che dovrebbe far riflettere sull’utilizzo o meno di questi mezzi di micro mobilità a “zero emissioni”. Muoversi in auto, quindi, secondo questi calcoli non sarebbe poi così diverso da muoversi su un monopattino elettrico in affitto.


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