a cura di Redazione Automobilismo - 26 October 2018

Michelin CrossClimate SUV: la giusta via di mezzo - Prova su strada

Alla frusta su strade asciutte e pulite con una temperatura atmosferica di quasi 30 °C, il nuovo all season francese, specifico per SUV e crossover, è stato una piacevole sorpresa, dimostrandosi una valida alternativa tanto agli estivi quanto agli invernali.
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    Con il passaggio dai pneumatici estivi a quelli invernali alle porte, l’obbligo, infatti, scatterà il 15 novembre, è ora di rimboccarsi le maniche per decidere quale siano gli pneumatici più adatti alla nostra vettura e alla nostra specifica situazione. Si perché, se siete di quegli automobilisti che viaggiano spesso su neve e che ogni weekend si concedono una scampagnata in montagna allora la vostra scelta non potrà che ricadere su un bel paio di pneumatici invernali, ma se siete di quei conducenti che viaggiano per la maggior parte in città e che affrontano una strada innevata solo in rare occasioni allora la vostra scelta dovrebbe rivolgersi verso un treno di pneumatici all season o quattro stagioni che dir si voglia.

    Cambio di tendenza

    Una tendenza, quella di optare per un solo treno di gomme per tutta la stagione, montando dei pneumatici all season, che sta sempre più prendendo piede anche in Italia, un po' per le motivazioni che appena sopra vi abbiamo detto, un po' per l’enorme risparmio economico che l’utilizzo di un solo treno di pneumatici è in grado di garantirvi e un po' perché gli inverni si stanno facendo sempre meno rigidi e nevosi soprattutto in pianura e nei centri urbani. Dopo tutto, posizionandosi più o meno a metà strada tra uno pneumatico estivo e uno invernale, gli pneumatici all season sono in grado di limare via le debolezze sia di una che dell’altra tipologia senza per questo però eccellere in nessuna delle due direzioni.

    Vista questa sempre maggiore predilezione per questa tipologia di pneumatici, Michelin ha deciso di ampliare ulteriormente la propria gamma di pneumatici quattro stagioni. Denominata CrossClimate, questa gamma comprendeva già al suo interno le varianti per automobili (CrossClimate+) e per mezzi commerciali leggeri (Agilis CrossClimate) ma da oggi annovera anche la versione per SUV e crossover (CrossClimate SUV). Tutti pneumatici diversi tra loro perché progettati per rispondere alle specifiche richieste dei veicoli sui quali verranno montati ma tutti ugualmente omologati per la circolazione su strada durante il periodo invernale, visto che sul fianco riportano sia la scritta M+S che presente il simbolo del fiocco di neve all'interno del triangolino (il cosiddetto “snowflake”).

    Il DNA rimane lo stesso

    Disponibile in 80 diverse misure, con sezione da 215 a 285 mm, altezza della spalla da 70 a 45, cerchi da 16 a 20 pollici di diametro e codici di velocità da H (210 km/h) a Y (oltre i 300 km/h), il nuovo Michelin CrossClimate SUV è caratterizzato da: un disegno a V del battistrada, analogo a quello degli invernali, con effetto artiglio e con lamelle ad alte prestazioni (3D ed auto-bloccanti) che garantiscono una buona presa anche sulla neve; una particolare mescola innovativa che garantisce un elevato grip a tutte le temperature e in tutte le condizioni meteo; da scanalature sui lati del battistrada quasi trasversali che migliorano l’agilità sui fondi asciutti e da fianchi rinforzati che garantiscono la giusta robustezza per un utilizzo anche in off-road.

    Fedele fino agli 1,6 mm

    Il Produttore francese però ha tenuto a sottolineare che il nuovo Michelin CrossClimate SUV, così come tutti gli altri sui prodotti, è in grado di mantenere inalterate nel tempo le sue caratteristiche cioè di performare fino al limite imposto dalla Legge, fissato a una profondità del battistrada di 1,6 mm. Una peculiarità resa possibile grazie ai numerosi test che la Michelin esegue sui propri pneumatici, prove che vengono svolte sempre nelle condizioni peggiori cioè con pneumatico nuovo quando si tratta di provare la performance su asciutto, il livello di rumorosità e il coefficiente di resistenza al rotolamento e con pneumatico finito quando si tratta di testare le prestazioni su bagnato. Questa peculiarità di poter portare ogni pneumatico fino a fine vita (1,6mm di spessore) senza per questo dover rinunciare alle performance e alla sicurezza, permetterà non solo di ottenere un gran risparmio di denaro, cambiando meno di frequente gli pneumatici dal gommista, ma anche di ridurre fino al 4% i consumi di carburante, di evitare la produzione di ben 6,6 milioni di tonnellate annue di CO2 e di scongiurare lo smaltimento di addirittura 128 milioni di pneumatici ogni anno.

    Promosso anche col caldo

    Per farcelo provare la Michelin ha organizzato un lungo test sulle panoramiche strade che portano al Colle del Tenda. Questa volta però, invece del consueto clima uggioso, freddo e umido che di solito si trova su queste strade nel periodo autunnale, ci siamo trovati di fronte una bellissima giornata di sole praticamente estiva, calda e asciutta con una temperatura di quasi 30 °C. Non male perché, se fino adesso avevamo già provato il Michelin CrossClimate in condizioni pienamente invernali su strade anche molto innevate, ottenendo risultati prestazionali degne di nota, con questa prova abbiamo finalmente avuto la possibilità di valutarne il suo comportamento anche su strade pulite e asciutte con un clima simile a quello estivo. Saliti a bordo quindi di una “pepata” Volvo XC40 T5R, la nuovissima SUV svedese corredata di ben 247 CV ed equipaggiata con generosi cerchi in lega e pneumatici Michelin CrossClimate SUV da 245/45-R20, abbiamo affrontato sia un lungo tratto autostradale che le strade montane che portano al Colle del Tenda. In questi percorsi sono saltate all’occhio la buona stabilità e tenuta e l’apprezzabile precisione tanto nei lunghi curvoni quanto nei veloci cambi di direzione. Non solo perché il Michelin CrossClimate SUV si è dimostrato tutto sommato silenzioso e privo di vibrazioni, generando solo un leggero rumore di rotolamento quando si affrontano asfalti drenanti alla velocità più elevate. Nulla però che possa ascriversi nella colonna dei difetti.

    Inverno non ti temo

    Ma le novità non finiscono qui perché a margine della presentazione del nuovo all season Michelin ha svelato alla stampa specializzata anche il nuovo pneumatico invernale Alpin 6, la giusta soluzione per l’automobilista che, andando spesso in montagna, si trova di frequente a dover fare i conti con strade innevate da abbondanti nevicate. Declinato in 32 diverse dimensioni, con sezione da 185 a 225 mm, altezza della spalla da 65 a 40, cerchi da 15 a 17 pollici e codici di velocità in T, H e V, il nuovo Michelin Alpin 6 si caratterizza per: una bimescola verticale, che gli permette di rimanere morbido e prestazionale anche da usato, ripristinando l’aderenza ottimale nonostante il consumo; una scultura evoluta composta da scanalature a forma di V più larghe per aggredire maggiormente anche la tanta neve fresca; particolari lamelle che nella parte bassa assumono una caratteristica forma a goccia così da consentire ai canali di allargarsi mano a mano che il battistrada si consuma in modo da intrappolare la neve nelle fessure e conservare il potere drenante sul bagnato anche migliaia di chilometri dopo i primi utilizzi. Infine, anche questo nuovo pneumatico invernale è garantito per mantenere le sue performance inalterate fino a fine vita campione per frenata su neve da usurato, per accelerazione e trazione su neve da consumato e per durata chilometrica (+20%).

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