a cura di Redazione Automobilismo - 15 maggio 2019

Maserati: addio ai motori del Cavallino

A partire dal 2021/2022 la Ferrari non fornirà più alla Maserati i motori per le sue sportive di razza. L'accordo, infatti, non è stato rinnovato.
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A dirlo è stato nientemeno che Luis Camilleri, amministratore delegato della Casa del Cavallino, che in occasione della conferenza di presentazione dei risultati dell’ultimo trimestre ha confermato come la Casa del Tridente non potrà più usufruire in futuro dei motori made in Maranello. A partire dal 2021/2022 la Ferrari, infatti, non fornirà più alla Maserati i motori per le sue sportive di razza. Stiamo parlando del V6 3.0 a benzina, V8 3.9 e V8 4,7 aspirato che equipaggiano Ghibli, Quattroporte, Levante e Granturismo.
La fine dell’intesa sarebbe arrivata di comune accordo, tanto è vero che Camilleri non si è detto rammaricato per aver perso un’importante commessa. La vicenda, infatti, dovrebbe essere per la Ferrari anche un cosa positiva sia in termini di margine operativo che per impiegare più risorse in altri settori dell’azienda. La Casa del Cavallino potrebbe per esempio destinare maggiori risorse umane alla produzione delle sue vetture, per superare il muro delle 10.000 auto costruite ogni anno.
Quale futuro quindi per Maserati? Dovrà iniziare a prodursi i motori da sola o troverà l'appoggio di un altro fornitore? Tra le ipotesi potrebbero essere candidati un V8 di produzione americana, leggi Dodge, o un parente del V6 dell'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, notoriamente prodotto dal Biscione con l'utilissimo aiuto della Casa del Cavallino.
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