Manovra Economica 2020: cosa cambia per le auto?

Classe assicurativa famigliare, nuova tassazione per le auto aziendali, nessun aumento delle accise e introduzione della micro mobilità elettrica.

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Dopo il via libera ricevuto alla Camera, il Governo ha incassato la fiducia anche al Senato sul Decreto Fiscale o Manovra Economica 2020, le cui novità entreranno in vigore dai prossimi giorni, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratta della legge omnicomprensiva che definisce come e quanto può spendere il Governo e che tocca ogni aspetto della vita del paese, compreso il mondo dell’auto. Le novità per gli automobilisti sono tante con alcune proposte che hanno trovato approvazione e altre che, per fortuna o sfortuna, sono state accantonate. In prima istanza l’IVA rimarrà ferma al 22%. In secondo luogo le accise sui carburanti non dovrebbero aumentare nel 2020 ma potrebbero fare un bel balzello all’insù già nel 2021 come clausole di salvaguardia se non dovessero essere trovate le coperture necessarie.

In terzo luogo ha trovato applicazione della classe assicurativa familiare quindi con una condivisione in famiglia della migliore classe di merito per poter beneficiare della fascia assicurativa più bassa fra tutti i veicoli di proprietà del nucleo familiare, moto e scooter inclusi. E’ stata poi fissata al 6 marzo la data di inizio delle multe per chi dovesse essere trovato privo dei seggiolini anti-abbandono, obbligatori per i minori di 4 anni. Trovata la quadra definitiva anche per le auto aziendali date in uso promiscuo che vengono ora divise in 4 diverse fasce a seconda del livello di emissioni. La tassazione quindi varierà in base ai livelli di CO2 emessi ma si applicherà unicamente alle auto immatricolate dal 1° gennaio 2020 ed entrate a far parte di flotte dal 1° luglio 2020. Come se non bastasse per le auto a noleggio a medio e lungo termine il pagamento del bollo non sarà più a carico della società di noleggio ma dello stesso utilizzatore dell’auto. Bollo che per tutte le auto potrà essere verificato dalle Regioni tramite un confronto dei loro dati in possesso con quelli del Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall’Aci, in modo da scoprire chi non ha versato l’imposta. Introdotta, infine, la micro mobilità tramite monopattini elettrici che, equiparati alle biciclette, potranno ora circolare per strada senza particolari limitazioni a patto di non superare i 500 watt di potenza.

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