a cura di Redazione Automobilismo - 23 October 2018

Magneti Marelli: ceduta da FCA alla KKR per 6,2 miliardi

Con la vendita da parte del Gruppo FCA prenderà vita il Gruppo Magneti Marelli CK Holdings, composto dalla italiana Magneti Marelli e dalla giapponese Calsonic Kansei.
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    Dopo diversi mesi di trattative e di continui tira e molla che hanno anche rischiato di far saltare l’accordo, a causa soprattutto delle divergenze sulla valutazione dell'azienda di Corbetta (Milano), il Gruppo FCA ha raggiunto un’intesa definitiva con la Calsonic Kansei, azienda giapponese di componentistica di proprietà del fondo statunitense di private equity KKR, per la cessione definitiva dell’italiana Magneti Marelli a fronte di rientro monetario di ben 6,2 miliardi di euro.

    Niente più approdo in Borsa

    La cessione alla giapponese Calsonic Kansei porterà quindi alla nascita della Magneti Marelli CK Holdings, facendo saltare ogni possibile strategia di scorporo della Magneti Marelli dal Gruppo FCA per una successiva quotazione sulla Borsa di Milano, e alla realizzazione del settimo maggior operatore indipendente al mondo del campo della componentistica per gli autoveicoli, con un fatturato complessivo di 15,2 miliardi di euro, quasi 200 stabilimenti e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone, America e Asia-Pacifico. L’operazione però verrà perfezionata non prima di metà 2019 cioè quando l’Antitrust avrà debitamente controllato tutte le procedure finanziarie.

    Nuova liquidità per FCA

    Se quindi fino a questo momento aveva prevalso il progetto, fortemente voluto da Sergio Marchionne, per uno scorporo da FCA con successiva quotazione sulla Borsa di Milano, nelle ultime ora ha sempre più preso piede l’idea di Mike Manley che, con questa sua prima grande operazione straordinaria, potrà dare una bella iniezione di liquidità ai futuri progetti per il sostentamento e la realizzazione di un piano industriale che prevede 45 miliardi di euro di investimenti, di cui 9 solo nell'elettrificazione della gamma e di molti altri per la realizzazioni di nuove gamme prodotto e piattaforme.

    Posti di lavoro garantiti

    Dopo aver raggiunto l’accordo economico, che vedeva il gruppo italo-statunitense chiedere più di 6 miliardi mentre il gruppo giapponese offrirne fino a un miliardo in meno, si è passati alla definizione scritta delle garanzie occupazionali e sugli investimenti in Italia, clausole fortemente volute dai sindacati. Il Gruppo FCA è riuscito a inserire nel contratto di cessione tutte le garanzie necessarie al mantenimento dei livelli occupazionali degli stabilimenti italiani, la decisione di mantenere Corbetta come sede operativa e un ulteriore impegno tra le parti di durata pluriennale per non rompere del tutto i legami tra FCA e Magneti Marelli così da sapere a chi affidare d’ora in avanti i progetti di sviluppo nei rami dei motori elettrici e della guida assistita, due aree fondamentali che costeranno sempre più denaro alle case automobilistiche.

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