a cura di Redazione Automobilismo - 05 agosto 2019

Legge di bilancio 2020: nel mirino c’è il diesel!

Nuove tasse e accise potrebbero presto essere inserite all’interno del prezzo del gasolio, ritenuto come un privilegiato a causa della minore tassazione rispetto a quella adottata per la benzina verde.

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Secondo le ultime indiscrezioni giunteci in redazione, la prossima Legge di Bilancio potrebbe dare una ulteriore mazzata al già martoriato diesel. L’esecutivo potrebbe, infatti, decidere di alzare le accise sul gasolio, allo stato attuale inferiori rispetto a quelle applicate sulla benzina, così da recuperare la bellezza di 4,9 miliardi di euro annui. Sia per il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, quanto per il vicepremier Luigi Di Maio, il diesel non meriterebbe un trattamento preferenziale ma dovrebbe, invece, subire la stessa aliquota che ad oggi viene applicata sulla benzina verde. Una vera e propria guerra insomma alle agevolazioni fiscali che con un valore complessivo di 19,29 miliardi di euro sono ritenute dannose per l’ambiente dallo stesso ministro Costa.

Sempre peggio...

Il Ministro e il Vicepremier sarebbero poi concordi nell’affermare che quei 4,9 miliardi di euro annui farebbero davvero molto comodo allo Stato così da per rimpinguare le casse. Somma che deriverebbe per l’appunto da nuove e ulteriori tasse/accise che già pesano non poco sul prezzo finale dei carburanti al distributore. Oggi il prezzo della benzina è di circa 1,6 euro al litro, con 0,728 euro di accisa e 0,289 euro di IVA. Senza fisco la verde costerebbe 0,583 euro. Un litro di gasolio costa indicativamente 1,487 euro, con 0,617 euro di accisa, e 0,268 euro di IVA. Senza Stato, il gasolio costerebbe circa 0,601 euro. L’accisa per la verde è il 45,5% del prezzo mentre l’accisa sul gasolio è del 41,5%.

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