a cura di Redazione Automobilismo - 02 ottobre 2019

L’auto elettrica conviene? Uno studio dice di si

A dirlo è il Politecnico di Milano che, tramite uno studio, ha ipotizzato un risparmio di 12.000 euro nell’arco di 10 anni. In Lombardia ci sono le migliori condizioni d'utilizzo, ma in provincia di Trento si risparmierebbe di più

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Alla terza edizione dello Smart Mobility Report dell’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano i ricercatori hanno voluto rispondere tramite uno studio alla domanda se allo stato attuale delle cose convenga o meno acquistare un’auto elettrica. La domanda è quanto mai lecita visto che ancora oggi le auto a batteria risultano più costose delle corrispettive con motore endotermico, questo nonostante l’introduzione di incentivi governativi e regionali, non garantiscono ancora una sufficiente autonomia soprattutto per chi le utilizza fuori dall’ambito strettamente urbano e non permettono ancora un “rifornimento” di energia paragonabile sotto l’aspetto delle tempistiche a quello che avviene con le comuni auto a combustione interna.

Total Cost of Ownership

Lo studio ha nello specifico preso in esame due autovetture appartenenti al segmento B, una elettrica e una a benzina, così da analizzarne il TCO, ossia il parametro che considera il costo di acquisto, di manutenzione e quello fiscale. Entrambe le auto hanno percorso un chilometraggio annuo di 11.000 km e sono state analizzate all’interno di diverse provincie così da tenere in considerazione possibili incentivi all’acquisto, eco bonus governativi, rottamazione, parcheggi gratuiti, accesso gratuito alla Ztl, costi di ricarica, manutenzione, pagamento o esenzione bollo, ecc ecc. Non vanno poi dimenticati i costi per l’acquisto e l’installazione di una wallbox, il chilometraggio annuo e oltre al numero di ricariche anche la loro tipologia visto che quelle domestiche sono generalmente più convenienti rispetto a quelle alle colonnine pubbliche.

Trento è la più conveniente

Stando a quanto emerge dall’analisi, esistono notevoli differenze territoriali sul fronte della convenienza all'acquisto. A farne da padrone sarebbero gli incentivi che classificherebbero il Nord come un posto molto più affine per l’acquisto di una elettrica rispetto allo stesso Meridione. Se all’acquisto si potrà beneficiare unicamente dell’incentivo nazionale allora si impiegheranno cinque anni per pareggiare il costo di un’auto a benzina, con un risparmio complessivo di 7.000 euro in 10 anni; se si potrà fare affidamento anche su n incentivo regionale di 3.500 euro cumulabile con l’Ecobonus, oltre a facilitazioni alla sosta e all’accesso, il pareggio arriva già dopo 2 anni; se, infine, si potrà sfruttare un contributo di 6.000 euro allora l'investimento si recupera dopo un solo anno. E’ il caso della Provincia di Trento, dove in 10 anni il risparmio sale a 12.000 euro.

In Lombardia è più facile

Discorso simile per quanto riguarda le stazioni di rifornimento con colonnine di ricarica. Anche sotto questo aspetto a farne da padrone è il Nord e nello specifico la Lombardia con più di mille punti di ricarica sui quasi 8.200 presenti sull'intero territorio nazionale. Tra tutte le colonnine installate circa il 70% è in ambito urbano, su strada o in parcheggi pubblici, quasi il 30% in punti d’interesse come centri commerciali e concessionarie auto, meno del 5% è extra-urbano. Considerando, infine, la tipologia di colonnine salta all’occhio nuovamente come il Nord sia più avanti rispetto al Sud con il 51% delle installazioni e il 53% di quelle “fast charge” (potenza superiore a 22 kW).

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