a cura di Redazione Automobilismo - 14 May 2018

Lancia Delta HF Integrale: il massimo della Delta

L'ultima evoluzione della regina dei rally mondiali è una vettura tanto potente quanto guidabile, a suo agio anche sui fondi viscidi e sullo sterrato.
Lancia Delta HF Integrale: il massimo della Delta

Tratto da Automobilismo di Marzo 1992
Quarantacinque milioni e spiccioli: questo il prezzo per entrare in possesso di una sorta di mito su ruote come la Lancia Delta HF Integrale, una delle migliori racing-car oggi disponibili e nella sua versione stradale è veramente il massimo in fatto di tecnologia e contenuti.

Esterni

Funzionale prima di tutto, la Delta HF Integrale propone un'immagine aggressiva, decisa e di grandissima personalità che poco ha in comune con la linea geometrica ma omogenea delle versioni più tranquille. Parafanghi allargati, bandelle laterali, condolini e prese d'aria sparse un pò dappertutto caratterizzano una linea che potrà apparire un pò datata, ma che si stacca dai canoni aerodinamici oggi in voga, che impongono carrozzerie tondeggianti e spiccatamente profilate.

Interni

Ottima l'abitabilità grazie ai sedili contenitivi e all'ottima posizione di guida caratterizzata tra le altre da una strumentazione che non ha neppure uno dei molti indicatori della plancia nascosto o coperto dalle razze del volante. I comandi secondari sono tutti a portata di dita e la climatizzazione assicura un buon ricambio di aria. Nella parte anteriore lo spazio non manca mentre al posteriore si paga lo scotto della presenza di albero di trasmissione, giunto viscoso e differenziale Torsen.

Sotto pelle

Il motore è un quattro cilindri bialbero 16 valvole da 1.995 cc di cilindrata, ottenuta da una corsa insolitamente superiore all'alesaggio (84x90 mm). Grazie a un impianto di sovralimentazione Garrett T3 dotato di intercooler aria-aria e di overboost, a un sistema di iniezione elettronica di tipo Multipoint, il motore è in grado di erogare ben 200 CV a 5.750 giri/min e 305 Nm a 3.500 giri/min. La vettura pesa solamente 1.250 kg ed è in grado di raggiungere una velocità massima di 220 km/h e di bruciare lo 0-100 km/h in soli 5,7 secondi.

Lancia Delta HF Integrale: il massimo della Delta

Le sospensioni sono state profondamente riviste con all'anteriore (schema McPherson) ammortizzatori e molle maggiorati e modificati nell'escursione, barre stabilizzatrici modificate e l'aggiunta di barre duomi mentre al posteriore (schema McPherson) sono stati rivisti sia i bracci che i puntoni di reazione. I freni, invece, ora dispongono di pinze fisse con doppio pistoncino e dischi maggiorati nello spessore e autoventilanti. La trasmissione, infine, si avvale di un cambio manuale a 5 rapporti, differenziale centrale epicicloidale abbinato ad un ripartitore di coppia viscoso e, sul retrotreno, a un differenziale autobloccante Torsen.

Come va

Fin dai primi approcci la Delta HF Integrale lascia intuire il suo temperamento battagliero, lo stesso che consente in curva velocità elevatissime: grazie alle larghe carreggiate, alla trazione integrale e ai pneumatici 205/50,questa Delta è veramente sempre incollata al terreno e su fondo asciutto difficilmente ci sono auto che possono impensierirla. Su strade bagnate o su fondi scivolosi, invece, la vettura evidenzia tutto il suo carattere e il suo temperamento corsaiolo che solo un pilota esperto può sfruttare nella sua pienezza. Confort e rombo sono da sportiva con consumi di benzina adeguati. Su tutto prevale il piacere ineguagliabile di pilotare un'automobile che non ha praticamente rivali sul mercato anche a livello di prestazioni assolute.

Lancia Delta HF Integrale: il massimo della Delta

La presenza del turbo provoca un certo ritardo nella risposta del motore alle sollecitazioni dell'acceleratore, restituendo un motore un pò pigro fino a 3.000 giri ma non appena si supera la quota dei 3.500 giri la potenza arriva tutta in un colpo come in una esplosione. In mezzo al traffico le sospensioni sono decisamente rigide mentre il livello di rumorosità globale non è proprio basso. Lo sterzo è esemplare nelle risposte quanto a precisione e prontezza d'azione mentre i freni ben difficilmente creano problemi quanto ad efficacia. Il cambio evidenzia inserimenti e scalate abbastanza precisi mentre la frizione stacca in maniera esemplare senza impuntamenti ne indecisioni.

Tratto da Automobilismo di Marzo 1992

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