a cura di Redazione Automobilismo - 27 August 2018

Lamborghini Aventador SVJ: è lei la regina del Nurburgring

Grazie ai 770 CV e all’aerodinamica attiva la nuova SuperVeloce in versione Jota ha battuto la 911 GT2 RS sull’iconico Inferno Verde.
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    Al Monterey Car Week in California, la Casa di Sant’Agata Bolognese ha svelato davanti al grande pubblico la nuova regina del Nurburgring Nordschleife. Si tratta della Lamborghini Aventador SVJ, cioè della SuperVeloce in versione Jota, che con i suoi 770 CV, l’aerodinamica attiva ALA 2.0 e ulteriori affinamenti meccanici ha saputo battere la Porsche 911 GT2 RS con il fantastico tempo di 6:44.97.

    La sinfonia dell’aspirato

    A rendere la nuova Aventador SVJ la Lamborghini più performante di sempre ci pensa prima di tutto il fantastico motore V12 aspirato da 6,5 litri che giace sotto la pelle della hypercar del Toro. Su questa speciale versione, infatti, il mastodontico motore aspirato arriva a sviluppare ben 770 CV a 8.500 giri/min, una coppia massima di 720 Nm a 6.750 giri/min e una potenza specifica di 118,5 CV per litro. Numeri da capogiro resi possibili grazie all’adozione di inedite valvole in titanio, di una rinnovata aspirazione, di uno scarico alleggerito e di un limitatore spostato a quota 8.700 giri/min. Grazie poi all’ottimo valore registrato sulla bilancia, soli 1.525 kg distribuiti al 57% sull’asse posteriore, la supercar italiana fa segnare uno strabiliante rapporto peso/potenza di soli 1,98 kg/CV, un’accelerazione nello 0-100 km/h in soli 2,8 secondi, nello 0-200 km/h in appena 8,6 secondi e una velocità massima di 350 km/h.

    Cavallo di razza

    Un tale surplus di coppia e potenza è quindi tenuto a bada dal cambio sequenziale (ISR) a sette rapporti con frizione singola, dal sistema di trazione integrale con frizione Haldex di quarta generazione, dalla tecnologia con quattro ruote sterzanti (LRS), dal sistema di sospensioni magnetoreologiche (LMS) ricalibrato con barre antirollio più rigide del 50% e dall’aerodinamica attiva ALA 2.0. Chiudono il cerchio l’impianto frenante con dischi carboceramici da 400 mm all’anteriore e da 380 mm al posteriore, che permette alla sportiva di passare da 100 a 0 km/h in soli 30 metri, e i cerchi in lega leggera da 20 pollici all’anteriore e 21 pollici al posteriore con pneumatici Pirelli Trofeo R.

    Gioca con l’aria

    Infine, se pensavate che il sistema ALA, adottato dalla Huracan Performante, fosse qualcosa di sbalorditivo, preparatevi perché sulla nuova Aventador SVJ troveremo in funzione la nuova aerodinamica attiva ALA 2.0. L’innovativo sistema è in grado di modificare in maniera attiva i carichi aerodinamici e i flussi d’aria sui singoli profili alari per generare ogni volta la migliore configurazione. Grazie, infatti, a dei motori elettroattuati che in 500 millisecondi aprono o chiudono dei flap, la nuova Aventador è in grado di modificare l’influenza sullo splitter anteriore e sul cofano per indirizzare al meglio i flussi d’aria. Inoltre, sull’alettone posteriore permette di indirizzare a destra o a sinistra i flussi aerodinamici per creare un effetto di aero vectoring così da fornire fino al 30% in più di trazione alla ruota interna e compensare gli effetti del rollio. A questo vanno aggiunti tutti i nuovi profili aerodinamici realizzati interamente in fibra di carbonio come: il nuovo cofano motore, lo splitter frontale separato dal paraurti, il grande alettone con tre punti di fissaggio, il doppio scarico rialzato e l’estrattore maggiorato con pinne divergenti. Tutte soluzioni che hanno fatto raggiungere alla nuova SVJ una downforce più alta del 40% su entrambi gli assi, riducendo al contempo la resistenza aerodinamica dell’1%.

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