La TAV riscalderà le case della Val di Susa

L’energia geotermica, generata durante gli scavi per la realizzazione del tratto transfrontaliero dell’Alta velocità, potrà essere sfruttata per riscaldare le case di Chiomonte in Val di Susa.

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Nello studio condotto da Telt, la società che dovrà realizzare gli scavi del tratto transfrontaliero dell’Alta velocità, e il Politecnico di Torino è saltata alla ribalta la possibilità di sfruttare l’acqua calda, intercetta nel corso dei lavori per il tunnel di base, come risorsa sostenibile e rinnovabile così da contribuire a ridurre le emissioni generate per la realizzazione di questa mastodontica ed importante opera di collegamento tra Italia e Francia.

La forte energia geotermica, cioè le elevate temperature delle acque calde del sottosuolo, proveniente dal tunnel durante gli scavi per la realizzazione dell’opera potrebbe essere utilizzata, invece che dispersa, per riscaldare alcuni ambienti. In primis sicuramente lo spazio visitatori e la promenade di Colombano, le strutture di cantiere e il museo archeologico, ma anche e soprattutto le case di Chiomonte in Val di Susa.

Stando allo studio, il potenziale di questa energia geotermica permetterebbe il riscaldamento di circa 300 unità abitative di Chiomonte ma in futuro questa energia potrebbe essere usata anche per riscaldare altri edifici persino a Susa grazie a un sistema di teleriscaldamento che fornirebbe calore a circa 2000 abitazioni o per la fornitura di calore alla stazione ferroviaria internazionale.

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