a cura di Redazione Automobilismo - 30 January 2018

Jeep Renegade MY18: tecnologica e funzionale

La SUV compatta di Casa Jeep si è rifatta il trucco introducendo maggiore tecnologia a bordo, materiali più pregiati e un abitacolo più spazioso e pratico.

Forte dei successi riscossi lo scorso anno, il Brand statunitense ha iniziato bene il nuovo anno presentando alla stampa internazionale e al gremito pubblico di appassionati la versione 2018 della sua SUV più iconica. Questo aggiornamento, che sa poco di restyling degli esterni, introduce non pochi cambiamenti all'interno dell'abitacolo, sopratutto in ambito tecnologico, pur mantenendo inalterati la silhouette degli esterni, la gamma dei propulsori e il ventaglio di allestimenti.

Diagonale fino a 8,4 pollici con navigatore

Invariata nell'aspetto esteriore, dove a cambiare sono solamente la maniglia del bagagliaio e il montante anteriore, il vero salto di qualità la piccola SUV "a stelle e strisce" lo fa però negli interni e nello specifico nel comparto d'infotainment. Il Jeep Renegade MY2018 viene ora proposto con un sistema multimediale Uconnect completamente rinnovato che fa affidamento su un processore di ultima generazione e su schermi capacitivi ad alta definizione da 5, 7 o 8,4 pollici di diagonale. Un sistema veloce, fluido e pratico che introduce sia la funzione pinch to zoom che la funzione drag and drop per personalizzare i menu, oltre a numerose altre funzioni come: i comandi vocali, la chiamata e la navigazione in vivavoce, il riconoscimento vocale dei messaggi e il completo controllo del climatizzatore tramite display.

Ampia possibilità di connessione

Non mancano naturalmente la piena compatibilità con gli standard Apple CarPlay e Android Auto e la possibilità di connettere il proprio smartphone sia tramite Bluetooth che tramite cavetto/porta USB - è stata aggiunta un'ulteriore posta USB nella parte posteriore del bracciolo anteriore - così da rendere visibile lo schermo dei vostri smartphone direttamente sul display dell'infotainment. Per i più esigenti Jeep ha pensato anche ai servizi UConnect Live, collegando il proprio smartphone tramite Bluetooth e aprendo la suddetta applicazione il cliente potrà sfruttare la potenzialità di sei utilissime applicazioni come: Tune In Internet, Deezer Internet music, Reuters, Facebook, Twitter e my: Car.

Per veri esploratori

Siete amanti dell'off-road duro e crudo? Bene, Jeep vi accontenta subito. Optando per la variante top di gamma, quella da 8,4 pollici di diagonale, verrà fornito di serie il navigatore satellitare e una utilissima applicazione denominata Jeep Skills. Tale applicazione è l'ideale per quei clienti che vogliono migliorare la propria prestazione di guida in fuoristrada. Grazie, infatti, a utilissime informazioni come trazione, rollio, beccheggio, pressione e altitudine, l'app Jeep Skills informa costantemente il guidatore sui sistemi di guida off-road e gli fornisce indici specifici e feedback sullo schermo dell'infotainment.

Lo spazio che mancava

Inoltre, per rendere più spazioso, pratico e accogliente l'abitacolo della SUV americana, anche la console centrale ha subito un leggero lifting che ha permesso di ricavare uno spazio dove riporre lo smartphone - se ne sentiva abbastanza la mancanza - e di ridisegnare i portabevande per renderli più funzionali, oltre ad aggiungere ulteriori scomparti come la tasca per custodire un Ipad Mini o altri piccoli accessori. Infine, l'aspetto generale dell'abitacolo è stato reso più moderno e raffinato grazie all'introduzione di nuovi rivestimenti dei sedili, nuove finiture interne, nuovi materiali e un design più elegante per le cornici di radio, bocchette di areazione, tunnel centrale e altoparlanti.

Sottopelle non cambia

Disponibile nei soliti 5 allestimenti (Sport, Longitude, Business, Limited e Trailhawk) la Jeep Renegade MY18 vanta ben 12 diverse combinazioni di gruppi motopropulsori con potenze da 95 a 170 CV, 3 distinte alimentazioni (benzina, diesel e GPL), 2 versioni di trazione (anteriore o integrale) e 3 tipologie di cambio (manuale a 6 rapporti, doppia frizione a 6 rapporti e automatico con convertitore di coppia e 9 rapporti).Già disponibile in tutti gli showroom italiani, non solo per essere ordinata ma anche per essere vista e provata, la SUV con il frontale a sette feritoie attacca il listino con un prezzo base di 20.990 euro.

Piacevole compagna

Abbiamo provato la Jeep Renegade MY18 nella versione 2.0 Multijet 170 CV 4WD Trailhawk AT9, la più completa per intenderci. Durante il nostro test drive, svoltosi prima nei dintorni di Balocco e poi su un percorso off-road all'interno del circuito sperimentale di FCA, abbiamo fin da subito apprezzato l'elevata abitabilità a bordo, la buona visibilità in tutte le direzioni, la confortevole posizione di guida rialzata e il buon livello generale di plastiche e finiture dei materiali. Il rombo del motore si avverte appena mentre la stessa cosa non possiamo dire per i fruscii aerodinamici degli specchietti e il rotolamento delle gomme invernali (M+S) che tendono a pervadere facilmente l'abitacolo una volta superata una certa velocità.

La taratura delle sospensioni regala una guida gradevole, comoda e sicura che si traduce in una buona filtrazione di buche e asperità del terreno nonostante il modello in prova montasse cerchi di generose dimensioni. Il rollio è tutto sommato contenuto, lo sterzo è leggero, poco filtrato ma non troppo diretto e se portata al limite asseconda le velleità del pilota a patto di non chiederle troppo. Il propulsore turbodiesel ha una buona spinta e una erogazione corposa fin dai bassi regimi, smorzata purtroppo da un cambio preciso nelle logiche di funzionamento ma fin troppo votato al comfort di marcia.

Avventurandoci nel percorso off-road la compatta (B-SUV) prodotta a Melfi ha tirato fuori tutte le sue doti nascoste. Potendo contare sulla maggiore altezza da terra (21 cm), sui maggiori angoli di attacco, dosso e uscita e sul sistema di trazione integrale 4x4 Selec-Terrain con marce ridotte e bloccaggio del differenziale posteriore, la Jeep Renegade MY18 ha saputo cavarsela senza problemi su fondi molto accidentati e scivolosi, all'interno di profondi guadi, affrontando ripide salite e discese e superando twist e ostacoli con pendenza laterale.

Matteo Di Lallo

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