a cura di Redazione Automobilismo - 07 November 2018

Jeep Compass 2.0 MJet 4wd Limited vs Kia Sportage 1.6 CRDi AWD Energy

DIVERSAMENTE FUZNIONALI: stesso segmento ma due anime diverse per queste Suv con la coreana che predilige un ambiente più urbano e autostradale, restituendo piacere di guida, e l’americana che convince maggiormente in off-road, dimostrando la sua superiorità e la più elevata qualità costruttiva, seppur a un prezzo superiore.
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    Rappresentano entrambe il segmento che più di ogni altro è cresciuto in questo ultimo periodo. Si perché il segmento delle SUV (Sport Utility Vehicle) ha avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni e non solo tra gli appassionati delle gite fuoriporta ma anche semplicemente tra gli automobilisti in cerca di una vettura polivalente, funzionale e pratica. Hanno in comune la posizione di guida alta, tipica delle crossover più blasonate, per dominare la strada ma se la Kia appare più comoda, capiente e sportiva, avvicinandosi più a una comune vettura, la Jeep si dimostra più alta, robusta ed elegante, strizzando l’occhio alle fuoristrada meno estreme.

    Come sono fatte

    Entrambe hanno una propria linea e un proprio carattere. Basta fermarsi un secondo a guardarle da vicino per capire le diverse filosofie che le rappresentano. La coreana ha una silhouette più possente, piazzata e sportiva, caratterizzata da un tetto non troppo alto, spalle possenti, carreggiate larghe e una forte presenza su strada, che si fregia della classica mascherina a naso di tigre, di possenti paraurti corredati di caratteristici proiettori a Led e di luci di direzione e di retromarcia posteriori incastonate nella parte bassa del paraurti e quindi un po' troppo esposte a piccoli urti. L’americana ha un design più vicino a quello di un comune fuoristrada, più alto e robusto ma impreziosito da linee più eleganti e classiche simili a quelle della Grand Cherokee, che si riassumono nella mascherina a sette feritoie verticali (tipica delle Jeep), nella linea del tetto più alta, negli sbalzi anteriori e posteriori più corti e nelle tipiche protezioni nere dei passaruota e del paraurti anteriore o argento del sotto paraurti posteriore. Diametralmente opposte anche negli interni dove a un abitacolo più semplice, meno appariscente ma comunque curato della Sportage, la Compass risponde con uno stile più elegante, sofisticato e al tempo stesso molto curato. La coreana, infatti, si fregia di un maggiore comfort a bordo, una più elevata capacità del bagagliaio (480 litri) mentre l’americana ha dalla sua una superiore sensazione di qualità, un maggiore spazio in altezza per testa e spalle ma una minore abitabilità per i tre passeggeri posteriori e una non così elevata capacità di carico del bagagliaio (388 litri). Sul fronte tecnologico la Kia si affida a un sistema di infotainment da 8 pollici più semplice con sistema di navigazione satellitare, Apple Car Play e Android Auto, retrocamera e radio digitale Dab e numerosi tasti fisici ad impreziosire la consolle centrale. La Jeep propone, invece, un sistema più completo e complesso con un grande schermo da 8,4 pollici, sistema di navigazione satellitare, Apple Car Play e Android Auto, retrocamera e radio digitale Dab e quasi tutti tasti touch che se da un lato puliscono molto il design della consolle dall’altro lato rendono un po' meno veloce e intuitivo l’utilizzo di questo completo sistema multimediale. D'altra parte si tratta di un "difetto" comune a tutte le vetture equipaggiate con questo dispositivo.

    Tecnica e sicurezza

    La coreana si affida a un brillante ma compatto 1,6 litri turbodiesel da 136 Cv e 320 Nm di coppia massima, mentre l’americana risponde con un più generoso e robusto 2,0 litri turbodiesel da 140 Cv e 350 Nm. Entrambi i propulsori, già omologati Euro 6d-Temp, sono affiancati da un cambio manuale a 6 rapporti - un po' più contrastato nei movimenti ma con una frizione più morbida la Kia, più fluido nei movimenti ma con una frizione nettamente più pesante la Jeep – e da un sistema di trazione integrale AWD (on demand), gestito dall’elettronica, che per la maggior parte del tempo permette alla due Suv di viaggiare con la sola trazione anteriore per poi inserire la trazione integrale solamente nel momento di reale necessità. Passando al comparto sospensioni la Sportage vanta un avantreno con geometria McPherson e un retrotreno con tipologia Multilink, una soluzione chiaramente votata al comfort e al piacere di guida, mentre la Compass sfrutta anch’essa all’anteriore una geometria di tipo McPherson ma al posteriore introduce il sistema Chapman, uno schema, realizzato a bracci con vincoli strutturali simili a quelli di un McPherson, sicuramente più votato alle capacità in off-road. Chiudono il cerchio una maggiore altezza da terra, angoli caratteristici (ingresso, dosso e uscita) più elevati e cerchi in lega leggera da 18 pollici (225/55-R18) per l’americana mentre una superiore larghezza e presenza su strada, un maggiore peso e cerchi in lega da 19 pollici (245/45-R19) per la coreana. Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza la Jeep Compass propone la frenata automatica d’emergenza, il sistema di mantenimento attivo della corsia e il cruise control adattivo mentre la Sportage propone di serie unicamente il sistema di mantenimento attivo di corsia e tra gli optional la frenata automatica d’emergenza e il cruise control adattivo.

    Su strada

    Ma è una volta in marcia che si apprezzano maggiormente le differenze tra queste due Suv di segmento C. Fin dai primi chilometri percorsi la Kia Sportage si dimostra una Suv molto più affine con un contesto quotidiano, fatto di percorsi tanto cittadini quanto extraurbani e autostradali. Rispetto alla Jeep Compass la coreana regala un comportamento di guida nettamente più piacevole e prestazionale e allo stesso tempo confortevole, nonostante i generosi cerchi da 19 pollici. Le asperità dell’asfalto vengono assorbite a dovere da ambedue le vetture ed entrambe garantiscono una notevole insonorizzazione a bordo ma se la coreana non disdegna anche una guida più sportiva con una maggiore stabilità sui curvoni più veloci e un anteriore più preciso in un misto stretto, l’americana soffre un po' di più la maggiore altezza terra e la minore larghezza della carreggiata facendo prevalere un maggiore rollio e una leggera propensione al sottosterzo in ingresso curva. Passando ai propulsori entrambi i motori soddisfano a pieno il proprio compito con la Compass che, avvantaggiandosi della maggiore cubatura, eroga una maggiore coppia fin dai regimi più bassi e un superiore allungo mentre la Sportage soffre un po' la minore cubatura pur garantendo una erogazione lineare, fluida e mai sotto tono neanche in salita. Se però il 2,0 litri Multijet 2 vince sul fronte dei consumi, il 1.6 litri CRDi si prende la rivincita per rumorosità di erogazione. Le diversità si accentuano passando allo sterzo, al cambio e alla frizione dove la Kia ribadisce la sua indole più passista e confortevole con uno sterzo preciso ma morbido, una frizione leggera e un cambio un po' troppo contrastato solo nelle prime due marce mentre la Jeep conferma il suo carattere più duro e crudo con uno sterzo abbastanza pesante, una frizione forse un po’ troppo affaticante per i nostri gusti, soprattutto nella guida cittadina, ma una leva del cambio nettamente meno contrastata rispetto a quella della coreana. Dove però la Jeep si prende la rivincita e lo fa a pieni voti è una volta che si esce dalle comuni strade asfaltate e ci si avventura all’interno di una strada bianca o di un percorso off-road. Qui la Jeep Compass da il meglio di sé grazie ai maggiori angoli (ingresso, dosso, uscita), alla maggiore altezza da terra e al sistema di trazione integrale intelligente nettamente più sofisticato. Insomma anche la Compass è una vera Jeep e non tradisce le sue origini. Su questi percorsi l’americana mette in mostra tutta la sua robustezza progettuale e dimostra come anche con un treno di pneumatici stradali sia in grado di avventurarsi fuori dai consueti percorsi. Concludiamo parlando degli abitacoli: la Kia Sportage sottolinea nuovamente la sua indole passista proponendo una seduta estremamente confortevole, una generosa visuale, un abitacolo silenzioso e una plancia molto più semplice e pratica con un contenuto tecnologico nella media mentre la Jeep Compass conquista con un habitat molto più curato, elegante e tecnologico ma non può nascondere la sua indole “hard rock” caratterizzata da una seduta un po' troppo rigida, a volte scomoda dopo tante ore di guida o su strade non propriamente lisce, una visuale un po' troppo limitata dai generosi montanti anteriori e un abitacolo leggermente meno insonorizzato.

    Pro e contro

    Due Suv capienti e ben progettate con la Kia che eccelle per abitabilità e capacità di carico mentre la Jeep fa parlare di se per un abitacolo più tecnologico e curato. Entrambe si dimostrano ben insonorizzate da fruscii e rotolamento ma se la Sportage regala un elevato piacere di guida e un perfetto assorbimento delle asperità, la Compass non ha rivali quando si affronta una strada bianca superando senza difficoltà anche i percorsi più complicati.

    Matteo Di Lallo

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