a cura di Redazione Automobilismo - 04 ottobre 2019

Inquinamento: ecco tutti i nuovi blocchi del traffico

Le città più critiche come Milano, Torino, Bologna e Roma corrono ai ripari con il blocco alla circolazione di alcune tipologie di veicoli

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Dallo scorso primo ottobre 2019 sono scattate le nuove misure d'emergenza per contrastare l’innalzamento dell’inquinamento all’interno dei centri urbani. Una misura in buona parte già attuata ogni anno con l’arrivo della brutta stagione e l’accensione degli impianti di riscaldamento all’interno delle città. Questa volta a pesare maggiormente è l’inasprimento delle regole dell’Area B di Milano e della circolazione in molte altre città italiane. Ma analizziamo tutte le nuove normative e i nuovi blocchi alla circolazione.

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A Milano dal 1° ottobre l’Area B impedisce l’accesso in città persino alle ben più recenti diesel Euro 4 (in questo caso, anche quelle con filtro antiparticolato, se le emissioni indicate nel campo V.5 della carta di circolazione sono oltre la soglia di 0,0045 g/km). A sanzionare i furbetti vi saranno i varchi elettronici di accesso alla famigerata Area. Per fortuna è però possibile aderire a Move-In, un progetto sperimentale di monitoraggio dei veicoli inquinanti della Regione Lombardia - auto benzina Euro 0 e Diesel Euro 0, 1, 2 e 3 - che consente a chi fa un uso limitato della propria automobile di ottenere una deroga chilometrica alle limitazioni previste dalle disposizioni regionali in ragione delle emissioni inquinanti nella fascia oraria 7.30-19.30 nelle giornate da lunedì a venerdì. Per aderire al servizio bisognerà installare una scatola nera. Il costo è di 50 euro (30 per l'installazione + 20 di fornitura del servizio) il primo anno, e di 20 euro per il canone annuale. Il servizio vale un anno dalla data di comunicazione dell'attivazione e andrà rinnovato ogni 365 giorni.

A Torino e hinterland oltre alle limitazioni permanenti con divieto di circolazione 24 ore su 24 per tutto l’anno, che riguardano auto a benzina o bifuel Euro 0 e diesel Euro 0, Euro 1, e a quelle in vigore dalle 8 alle 19 dei giorni dal lunedì al venerdì valide solo per le diesel Euro 2, da questo mese scatta il divieto anche per le vetture Euro 3 a gasolio, dalle 8 alle 19 di tutti i giorni della settimana, festivi compresi a prescindere dalle condizioni di smog. Inoltre, dopo 4 giorni consecutivi di sforamento delle soglie di inquinamento dell’aria (50 mg/m3), si dovranno fermare anche le diesel Euro 4; dopo 10 giorni, le Euro 5 immatricolate prima del 2013 e dopo 20 giorni tutte le Euro 5 a gasolio. In questo caso non ci saranno varchi elettronici a sanzionare i trasgressori, bensì 50 vigili del Comune di Torino pronti a effettuare controlli a campione.

In Emilia Romagna ben 30 comuni con più di 30.000 abitanti dicono no alle auto diesel. Se a Bologna si devono fermare i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e i benzina Euro 0 ed Euro 1 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, e durante le domeniche ecologiche, lo stesso discorso verrà attuato anche nelle 30 città che hanno aderito al PAIR 2020 (Piano aria integrato regionale). Infine a Roma dal 1° novembre, ai blocchi già in vigore, si aggiungerà il divieto di circolazione permanente ai veicoli diesel Euro 3 all’interno dell'anello ferroviario, che include le aree centrali e semicentrali della Capitale.

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