Incidenti: calano quelli mortali e tra pedoni ma aumentano quelli tra ciclisti

Un numero di sinistri pressoché invariato ma che riporta un minor numero di vittime e di pedoni coninvolti ma una maggiore incidenza nei confronti dei ciclisti.

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Stando agli ultimi dati pubblicati nel nuovo rapporto di Aci-Istat, diffuso ogni anno alla vigilia dell’esodo estivo, in Italia nell’ultimo hanno si è registrato un numero di sinistri stradali pressoché invariato o meglio si è assistito a una leggerissima diminuzione nel numero dei sinistri (-0,2%) e nel numero dei feriti (-0,6%) ma un apprezzabile calo nel numero dei decessi e quindi degli incidenti mortali che sono calati di ben il 4,8%. Un risultato ancora più importante se si pensa che è persino migliore del trend europeo che ferma l’asticella a un -2,3% anche se, guardando la mortalità stradale, ci troviamo ancora con un tasso maggiore in Italia rispetto alla media del Vecchio Continente con 52,6 decessi ogni milione di abitanti in Italia contro i 48,1 morti in Europa.

Dato però allarmante la crescita nel numero dei decessi per gli incidenti stradali che vedono coinvolti i ciclisti. L’asticella è, infatti, salita di ben il 15,5% rispetto all’anno precedente, dimostrando come il crescente numero di mezzi di trasporto “green” o di micro mobilità sta portando alla luce un importante problema di convivenza sulle strade di tutti i giorni tra le auto e mezzi di trasporto come le biciclette. In crescita anche le vittime tra i motociclisti (+1,6%) che, complice la bella stagione, il caldo, il periodo di lockdown e la stagione estiva ridotta praticamente all’osso, si sono riversati in massa sulle strade bramosi di recuperare il tempo perso. In netto calo, invece, le morti tra i pedoni (-12,7%) e tra i ciclomotoristi (-18,5%). Se però a i morti a bordo di un’autovettura sono scesi solamente dello 0,8%, le morti di quelli a bordo di un veicolo per addetti al trasporto merci sono scesi di ben 27,5%. Gli incidenti avvengono soprattutto in città e sono causati principalmente (38,2%) dalla distrazione, dal mancato rispetto della precedenza o del semaforo e dalla velocità elevata.

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