Ibrido elettrico-idrogeno: il primo progetto è austriaco

Realizzato grazie alla collaborazione tra Avl, Magna Steyr e l’università di Graz, dovrebbe essere pronta per la produzione in serie fra tre o quattro anni.

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In Austria sta prendendo piede un importante progetto. Tre colossi: Avl - la maggiore azienda privata al mondo per lo sviluppo, la simulazione e il collaudo di sistemi di propulsione – Magna Steyr - produttore di componenti e sottosistemi dell’industria automobilistica – e l’Università tecnologica di Graz ha pensato bene di unire le forze per mettere in piedi un progetto di mobilità eco-sostenibile altamente avanzato. Si tratta nello specifico della prima automobile ibrida, composta da un propulsore a idrogeno più uno a elettrico a batteria. Una tecnologia che avrà applicazione anche nella grande industria ma che dovrebbe essere pronta per la produzione in serie fra tre o quattro anni. Con questo sistema si punta a realizzare un veicolo alimentato a celle a combustibile all’idrogeno e a batteria. Un sistema di azionamento efficiente, ottimizzato in termini di costi e privo di CO2, in grado di dare il suo contributo tanto per il settore dei trasporti quanto per quello dell’industria e che può essere complessivamente più economico rispetto alle soluzioni a batteria pura. L’avanzato sistema dovrebbe, inoltre, essere in grado di ricaricarsi più velocemente e di offrire una maggiore autonomia chilometrica (circa 500 km in soli 3 minuti).

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