Ibride Plug-In: emissioni superiori del 400% al dichiarato

Lo studio dei colleghi tedeschi di AutoBild ha portato alla luce alcuni risultati molto interessanti e leggermente diversi da quanto finora professato.

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Prosegue la crociata nei confronti della auto ibride plug-in cioè quelle con presa di ricarica. Si perché, stando ad alcuni recenti studi, sembrerebbe proprio che questi modelli non sia poi così virtuosi sul fronte delle emissioni e dei consumi o per lo meno non lo siano rispetto a quanto dichiarato dalle stesse Case auto costruttrici e dai numerosi sostenitori del passaggio verso motorizzazioni elettrificate ed elettriche. Ultima in ordine di tempo e non di importanza è la ricerca condotta dai colleghi della rivista tedesca AutoBild che, prendendo in esame tre diversi veicoli con doppia motorizzazione, ha evidenziato come questa tipologia di veicoli non sia poi così “pulita” come si potrebbe pensare, ma in realtà arriverebbero ad emettere persino il 400% in più di quanto dichiarato dalle stesse Case.

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Le tre auto, oggetto dello studio della stampa tedesca, sono la Ford Explorer 3.0 Ecoboost PHEV, la Porsche Cayenne E-Hybrid e la Volkswagen Touareg PHEV. La prima con emissioni pari a 289 g/km di CO2 (+407% di emissioni in 550 km in modalità termica e 26 km in elettrico), la seconda con 274 g/km di CO2 (+359% di emissioni 640 km in modalità termica e 35 km in elettrico) e la terza con 284 g/km di CO2 (+387% di emissioni 640 km in modalità termica e 35 km in elettrico). Secondo la rivista tedesca la motivazione di questa fortissima discrepanza nei dati sarebbe da imputare all’eccessivo peso che caratterizza questi modelli, veicoli dotati di imponente componentistica elettrica come motore elettrico e batterie, che non possono fare altro che remare contro la riduzione dei consumi e delle emissioni soprattutto quando si viaggia con il solo motore endotermico o in scenari in cui il motore ibrido non si trova a suo agio come, per esempio, in autostrada. Il non corretto utilizzo, percorsi quotidiano non adeguati o congeniali e la non quotidiana ricarica del pacco batteria non può che portare questi modelli a emettere un quantitativo di sostanze nocive e inquinanti nettamente maggiori di quanto rilevato in fase di omologazione. Per questo motivo, conclude la rivista tedesca, sarebbe ora di porre fine agli incentivi all’acquisto di questa tipologia di veicoli che di ecologico hanno poi ben poco.


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