Hyundai Kona elettrica: possibile incendio alle batterie

Il Brand coreano ha richiamato oltre 75.000 modelli per una conclamata difettosità delle celle agli ioni di litio prodotte da LG Chem che potrebbero innescare pericolosi incendi al pacco batteria.

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Dopo una precisa richiesta del ministero dei trasporti della Corea del Sud la Hyundai Motor Company ha deciso di avviare una campagna di richiamo per i suoi modelli elettrici della gamma Kona. La problematica, che ha spinto il costruttore a far rientrare nelle proprie officine la bellezza di oltre 75.000 modelli elettrici, parrebbe essere un possibile cortocircuito dovuto a quella che potrebbe essere una fabbricazione difettosa delle celle di pacchi batteria.

Tali celle ad alta tensione, prodotte da LG Chem, risulterebbero quindi difettose e potrebbero innescare pericolosi incendi al pacco batteria. Fino a oggi sono già 13 gli episodi di incendio documentati che hanno coinvolto le versioni alla spina del Suv compatto di punta della casa coreana. Per questo il Brand coreano ha avviato questa importante campagna di richiamo così da aggiornare i software delle centraline e sostituire i pacchi batteria risultati difettosi dopo le dovute ispezioni.

Le operazioni di verifica e controllo partiranno il prossimo 16 ottobre e coinvolgeranno ben 75.000 veicoli elettrici Kona EV prodotti tra settembre 2017 e marzo 2020. In pratica circa un quarto dei modelli prodotti fin’ora è stato richiamato per sincerarsi che non vi siano difetti di fabbricazione altamente pericolosi al pacco batterie. LG Chem dal canto suo ha affermato che la causa esatta dell'incendio non è stata ancora determinata con esattezza.

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