a cura di Redazione Automobilismo - 19 giugno 2018

Honda Civic 1.6 i-DTEC Executive Premium: prova su strada

Con il turbodiesel da 120 Cv, la rinnovata media giapponese soddisfa per i consumi contenuti in tutte le condizioni d’uso. Piacevole nella guida, convince per l'agilità nel misto. Confort e tenuta di strada sempre elevati.
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    Sotto il vestito, molto originale, offre molto: una piattforma nuova, una meccanica con raffinate sospensioni posteriori a bracci multipli, un abitacolo generoso di spazio ma al tempo stesso caratterizzato dalla posizione di guida ribassata, da sportiva, e una nuova generazione di motori, che da quest'anno include il turbodiesel 1.6 i-DTEC, studiato fin dall'origine per associare consumi contenuti a un basso livello di emissioni, ma senza penalizzare le prestazioni.

    Sa farsi riconoscere

    Non c’è dubbio: non passa inosservata e non lascia indifferenti. Con coraggio, Honda ha scelto per la decima generazione della Civic una linea molto audace, slanciata e quasi da coupé: il frontale sfoggia fari larghi e sottili con ampie prese d’aria nella parte bassa dello scudi paraurti, nella vista di profilo la linea di carrozzeria trae slancio da due nervature, in coda spicca il doppio spoiler: quello più basso, in particolare, incornicia i gruppi ottici e la terza luce di stop tagliando il lunotto, completo di tergicristallo. La nuova Civic 5 porte è inoltre cresciuta nella dimensioni esterne a tutto vantaggio dell’abitabilità a bordo: 30 mm più larga, 136 mm più lunga e 20 mm più bassa del suo modello precedente.

    Accogliente e sportiva

    A bordo a farne da padrone sono gli interni in pelle (di serie sulla Executive Premium) che ben si sposano con la moderna plancia la quale accoglie al centro della consolle un monitor touch screen da 7 pollici che visualizza anche le informazioni del navigatore satellitare Garmin di serie. Lo spazio a bordo non manca di certo, in quattro si viaggia molto comodi, e il vano bagagli fa registrare ben 478 litri di capacità di carico. Il posto di guida, infine, è stato ribassato di 35 mm rispetto al modello precedente donandole una seduta più sportiva ma pur sempre comoda.

    Brillante ma poco assetato

    Sotto il cofano giace il motore turbodiesel da 1.6 litri i-DTEC che, pur mantenendo la potenza massima di 120 Cv e una coppia di 300 Nm a 2.000 giri dell’unità precedente, è stato completamente rivisitato e, grazie a pistoni realizzati in lega d’acciaio al cromo molibdeno e a un nuovo turbocompressore a geometria variabile ad alta efficienza, è ora in grado di superare pienamente i nuovi test d'omologazione RDE che calcolano consumi ed emissioni in condizioni d’uso reali. Il propulsore a gasolio è inoltre affiancato dal nuovo cambio manuale a 6 marce, ulteriormente migliorato nella sincronizzazione, e dalla semplice ma ben bilanciata trazione anteriore.

    Piacevole tra le curve

    Fin dai primi chilometri la Civic mette in mostra un assetto efficace e rigoroso nel limitare i movimenti della vettura e convincente sotto il profilo della tenuta di strada, con un rollio poco pronunciato e in ogni caso sempre ben controllato e facile da gestire. Lo sterzo vanta buona precisione, così da lasciare un’apprezzabile percezione del contatto con la strada, senza alleggerirsi troppo man mano che l’andatura aumenta, mentre il cambio, per parte sua, sfoggia una manovrabilità precisa, con innesti sciolti e pressochè privi di contrasto, accompagnati da una valida sincronizzazione. Tutte doti che consentono una rapidità apprezzabile anche nei cambi di direzione, un comportamento bilanciato, con un retrotreno capace di offrire risposte graduali e intuitive. Soprattutto nelle curve veloci percorse in appoggio, la Civic mostra infatti una stabilità elevata ma riesce a trovarsi a suo agio anche nel misto veloce e nei tracciati più guidati.

    Grazie poi all’ottima taratura delle sospensioni a controllo elettronico e alla precisa progettazione di McPherson anteriore e Multilink posteriore, la Civic diesel si rivela a proprio agio anche sui tracciati più sconnessi. Il propulsore diesel, dal canto suo, soddisfa per erogazione, elasticità e reattività, con consumi contenuti in tutte le condizioni d'uso, come testimoniato dalla percorrenza media vicina a 17 km/litro. Il cambio manuale, infine, asseconda a dovere il propulsore sfoggiando una buona manovrabilità, con innesti sciolti e pressoché privi di contrasto, accompagnati da una valida sincronizzazione.

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